7 apr 2022

Ucciso per un parcheggio a Torre Annunziata, via al processo: flash mob al tribunale

Dopo un anno dalla morte di Maurizio Cerrato oggi l'udienza preliminare, quattro gli accusati per l'omicidio 

Una foto tratta dal profilo Facebook Maria Adriana Cerrato figlia di Maurizio Cerrato, l'uomo di 61 anni morto ieri sera a Torre Annunziata (Napoli) a seguito di una lite con l'utilizzo di un compressore portatile (gonfiatore per gomme) e di un'arma da taglio,  Roma, 20 Aprile 2021. FACEBOOK
Maurizio Cerrato

Torre Annunziata (Napoli), 7 aprile 2022 - Dopo un anno dall'assurda morte di Maurizio Cerrato, ucciso selvaggiamente per aver difeso la figlia per un parcheggio, prende il via il processo. Al tribunale è arrivata Tania la vedova di Cerrato accompagnata dalla figlia Maria Adriana. "Quella sera - ha detto Tania Sorrentino prima di entrare nel palazzo di giustizia - sono state uccise quattro persone. La giustizia tolga ogni diritto a chi ha ucciso mio marito. A mia figlia hanno tolto l'adolescenza". 

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Fuori dal tribunale è in corso un flash mob per chiedere che sia fatta giustizia. È quello organizzato all'esterno del tribunale di Torre Annunziata (Napoli) dove oggi 7 aprile 2022 è in programma l'udienza preliminare nei confronti delle quattro persone accusate dell'aggressione durante la quale perse la vita il 21 aprile 2021 Maurizio Cerrato, l'uomo ammazzato per avere difeso la figlia, a sua volta aggredita per avere deciso di parcheggiare la sua auto in un posto sulla pubblica strada occupato da una sedia. A promuovere l'iniziativa il Comitato di liberazione dalla camorra e dal malaffare Area Sud di Napoli. Presenti anche i rappresentanti di Libera, Polis e altre associazioni oltre al senatore Sandro Ruotolo. 

"L'omicidio di Maurizio Cerrato - dicono i promotori dell'iniziativa - ha rappresentato uno spartiacque nella storia della città, allo stesso modo riteniamo che il processo presso il tribunale di Torre Annunziata degli accusati di quel brutale omicidio debba rappresentare uno spartiacque nella società civile che si schiera contro la camorra e la sua cultura di morte".
 

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