Napoli, 14 luglio 2021 – Uccide l'ex compagna colpendola con 12 coltellate, quattro mesi dopo l'omicida confessa in aula la feroce aggressione. Questa mattina il 43enne napoletano Pippotto Iacomino ha svuotato il sacco, raccontato ai giudici della Prima Corte d'Assise di Napoli i particolari della feroce aggressione alla 39enne Ornella Pinto, accoltellata davanti al loro bambino di 3 anni.

Durante la confessione, l'imputato ha raccontato di un “raptus” violento che lo avrebbe preso la notte tra il 12 e il 13 marzo nell'appartamento all'Arenaccia, quartiere di Napoli, forse nel tentativo di alleviare la sua posizione e sfuggire all'ergastolo. Per questo la decisione di confessare l'omicidio da parte di Iacomino, che è invece imputato per omicidio volontario e premeditato.

Ha aggiunto di non avere portato con sé il coltello, ma di averne utilizzato uno che era in casa, in cucina. Per lui questo escluderebbe la premeditazione e allontanerebbe il rischio di essere condannato all'ergastolo. Quella notte, dopo aver ucciso la donna dalla quale si stava separando nella stessa casa dove c'era il loro bimbo di 3 anni, Iacomino scappò per oltre 300 chilometri prima di consegnarsi ai carabinieri di Terni.