Napoli, 31 maggio 2021 - Si torna a parlare di indebita percezione del reddito di cittadinanza nel Napoletano. Dopo i 14 camorristi individuati nei giorni scorsi, oggi la Guardia di Finanza di Napoli ha scoperto e denunciato altri 298 soggetti che avrebbero percepito il sussidio pur non avendone diritto, sottraendo in totale circa 2,5 milioni di euro alle casse statali.

Il reddito ai carcerati

Tra questi, le Fiamme Gialle hanno individuato 8 richiedenti che, oltre ad aver indebitamente percepito somme non spettanti, sarebbero addirittura evasi dagli arresti domiciliari per raggiungere i centri di assistenza fiscale e presentare le domande per il reddito. Ma non solo, perchè in un centro di assistenza fiscale di Frattamaggiore è stata recuperata l'istanza di un soggetto che, nel momento in cui risultava aver presentato la domanda, in realtà era addirittura detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. In questa seconda occasione, sarebbe stata la moglie a recarsi allo sportello per conto del marito, con una delega firmata dall'uomo. 

Oltre a questi casi eclatanti, l'attività investigativa ha poi individuato centinaia di domande irregolari presentate da altrettanti soggetti residenti nell'area nord della provincia di Napoli. In particolare, sono state rilevate per il periodo compreso tra settembre 2020 e maggio 2021, molte altre domande di persone destinatarie di provvedimenti giudiziari, che quindi per legge non avrebbero goduto dei requisiti per percepire il reddito di cittadinanza.

Una truffa milionaria

Il danno è stato quantificato dall'Inps di Afragola (alle porte di Napoli) in circa 2,5 milioni di euro, mentre per i responsabili è scattata la revoca del sussidio e la denuncia all'Autorità Giudiziaria per truffa ai danni dello Stato.