25 gen 2022

Truffa e corruzione all'Asl Napoli Centro, stipendi maggiorati con l'inganno: 18 indagati

Tre persone avrebbero inserito, in cambio di denaro, voci fittizie nei software per falsificare le buste paga, rendendole più pesanti con importi tra i 3 e i 30mila euro. Ricotruito un danno di 340mila euro 

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Guardia di finanza

Napoli, 25 gennaio 2022 – Truffa e corruzione all’Asl Napoli Centro, stipendi maggiorati per alcuni dipendenti con voci fittizie inserite nei software degli statini per rendere più “pesante” la busta paga. Un business ben architettato da alcuni dipendenti. che in molti casi percepivano anche dei soldi in cambio della truffa, che ha coinvolto 18 persone dell’azienda sanitaria.

È quanto scoperto dalle indagini coordinate dalla Procura di Napoli e culminate oggi nell'esecuzione, da parte dei militari del Nas del capoluogo campano, di un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali e patrimoniali emessa dal gip di Napoli nei confronti di 18 persone gravemente indiziate in concorso tra loro di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e truffa aggravata.

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Le indagini: provvedimenti per 18 persone 

Tre indagati, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbero inserito – percependo in alcuni casi somme di denaro a titolo di corrispettivo – voci retributive fittizie nel software degli statini paga di dipendenti dell'Asl Napoli 1 Centro, consentendo così ai beneficiari di percepire emolumenti non dovuti per importi compresi tra i 3mila e i 30mila euro, determinando un danno complessivo alle casse dell'azienda di circa 340mila euro. Nei confronti di queste tre persone è stata emessa la misura cautelare dell'interdizione dai pubblici uffici per un anno e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria territorialmente competente, nonché la misura patrimoniale del sequestro fino a 290mila euro.

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Nei confronti di altri cinque indagati è stata emessa la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e il sequestro delle somme illegittimamente percepite, mentre a carico di altre dieci persone è stato eseguito un sequestro della retribuzione che sarebbe stata percepita illecitamente.

La reazione dell’Asl

“La direzione strategica dell'Asl Napoli 1 Centro, parte lesa nella vicenda, aveva provveduto ad evidenziare, nel recente passato, anomalie nella gestione di tale servizio”. Lo sottolinea, in una nota, l'Azienda Sanitaria partenopea che così interviene per commentare l'indagine sugli stipendi “gonfiati” all'Asl e le misure cautelari e i sequestri, per complessivi 340mila euro, eseguiti dal Nas di Napoli e disposti dal giudice su richiesta della Procura. “In queste ore – viene sottolineato dall'Asl Napoli 1 Centro – si sta provvedendo ad adottare i provvedimenti conseguenziali”.

 

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