Il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione
Il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione

Napoli, 3 giugno 2021 – Torre Annunziata sotto le luci dei riflettori dopo l’arresto dell’ex vicesindaco della città Luigi Ammendola. L’esponente del Partito Democratico, finito nel mirino della magistratura a dicembre dello scorso anno per presunte accuse di corruzione, si era già dimesso dall’incarico nei mesi scorsi. Oggi, però, un’ulteriore svolta che ha nuovamente colpito il comune oplontino, amministrato dal sindaco Vincenzo Ascione.

La reazione del sindaco

Subito dopo le dimissioni di Ammendola, il primo cittadino di Torre Annunziata aveva già provveduto a nominare una nuova giunta per tutelare l’operato della sua amministrazione, come confermato oggi dallo stesso Ascione: “Siamo sicuri che la magistratura farà quanto prima piena luce su tutti i fatti in contestazione – ha dichiarato -. Già dallo scorso dicembre abbiamo potenziato il percorso amministrativo con la nomina di una nuova giunta, dando la priorità assoluta alla trasparenza e alla legalità e adottando, tra l'altro, il piano anticorruzione per prevenire qualsiasi forma di illegalità nelle procedure di evidenza pubblica. Daremo sempre più certezze sui rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione in ordine a tutti gli interventi pubblici e privati sul territorio''.

L’arresto e le accuse

Il momento è comunque delicato per la politica oplontina. Ammendola dovrà rispondere dell’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità, reato che sarebbe stato commesso nella sua veste anche di assessore ai Lavori pubblici. È stato trasferito nel carcere di Poggioreale, mentre a dicembre 2020 era già stato arrestato un dipendente dell’Ufficio tecnico comunale nell’ambito della stessa inchiesta.