La vetrina di un negozio distrutta (foto di repertorio)
La vetrina di un negozio distrutta (foto di repertorio)

Napoli, 21 giugno 2021 – Era diventato l’incubo dei commercianti di via Toledo a Napoli, spaccando ogni notte una vetrina diversa. Il 26 aprile scorso, inoltre, erano stato selvaggiamente picchiato da alcuni residenti in via dei Tribunali perché additato di essere un ladro.

Ora, il 22enne senza fissa dimora R.N. è stato arrestato dai carabinieri per un tentato furto commesso in un’abitazione di corso Vittorio Emanuele e condannato a un anno e due mesi (pena sospesa) per direttissima. È stato infine rimesso in libertà con la previsione dell'obbligo di firma due volte al giorno dai carabinieri di Posillipo.

Sfonda la porta finestra per rubare in casa

I fatti sono avvenuti ieri sera, attorno alle 22, quanto dei cittadini hanno segnalato alle pattuglie dell’Arma impegnate in zona la presenza di un uomo che si era introdotto furtivamente in un parco privato. A fermarlo sono stati i militari della stazione di Posillipo, del Nucleo Radiomobile di Napoli e del Reggimento Campania, che sono riusciti ad accerchiare il complesso residenziale prima che il 22enne scappasse.

Il giovane malvivente, già noto alle forze dell’ordine, in un disperato tentativo di sfuggire ai controlli, si era infatti nascosto fra le autovetture parcheggiate nel cortile dello stabile. Secondo quanto ricostruito, poco prima R.N. aveva rotto la porta finestra dell’appartamento di un 78enne, sito al piano terra e che si affaccia sul giardino, per poterci entrare e compiere la razzia.

In passato era diventato l’incubo dei commercianti

Il tempestivo intervento dei carabinieri ha però rovinato i suoi piani e adesso è in custodia in una camera di sicurezza in attesa di essere processato. Dai successivi accertamenti è emerso che in passato il 22enne era già stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria perché autore di numerosi furti con annesse spaccate in via Toledo e nelle zone limitrofe.

Il ladro era stato infatti individuato dai carabinieri della Compagnia di Napoli a seguito della forte preoccupazione e dell’allarme sociale che si era generato tra i commercianti. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, era stato documentato che R.N. agiva da solo di notte e, in alcuni casi, aveva addirittura sradicato dei tombini da usare come ariete per infrangere le vetrine dei negozi.