Il Museo di Capodimonte
Il Museo di Capodimonte

Napoli, 29 luglio 2021 - Un Tiziano fresco di restauro del Museo di Capodimonte al G20 della Cultura. Ci sarà anche il celebre "Ritratto di Pier Luigi Farnese in armatura" di Tiziano ad accogliere le delegazioni per il primo incontro dei ministri della Cultura del G20, in programma a Roma per oggi e domani.

"Sono particolarmente orgoglioso che il nostro Pier Luigi Farnese di Tiziano ci rappresenti a questo primo G20 della Cultura", dichiara il direttore del Museo di Capodimonte, Sylvain Bellenger. "Un restauro avviato grazie al mecenatismo virtuoso delle imprese campane – continua – che hanno colto i vantaggi fiscali legali all'art bonus e hanno contribuito così concretamente alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale". Il dipinto fa parte della prestigiosa raccolta farnesiana del Museo e Real Bosco di Capodimonte, confluita a Napoli con l'ascesa al trono di Carlo di Borbone (1734) e dono della collezione della madre, Elisabetta Farnese.

Il Ritratto di Pier Luigi Farnese in armatura di Tiziano sarà esposto domani a Palazzo Barberini nella sala destinata all'Istituto Centrale del Restauro, ente presso il quale l'opera si trova in questo momento proprio per completare un restauro finanziato grazie al progetto "Rivelazioni" di Borsa Italiana, avviato dal Museo e Real Bosco di Capodimonte nel 2018.

Il restauro finanziato da tre aziende campane

Grazie al meccanismo dell'art bonus, tre aziende campane - Tecno, Pasell e Graded, tutte inserite nel programma Elite di Borsa Italiana per le imprese con alto potenziale di crescita - hanno potuto finanziare sia la campagna di indagini diagnostiche che il restauro.

Un modello integrato di mecenatismo, promosso e sostenuto dall'Advisory Board del Museo e Real Bosco di Capodimonte, che ha portato al restauro di altri importanti dipinti. Oltre al ritratto Farnese dipinto da Tiziano, sono state restaurate opere di Bernardo Cavallino, Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato, Claude Lorrain, Elisabeth Vigée Le Brun, Luca Signorelli e Michelangelo Anselmi.

Un delicato intervento di recupero

Il Pier Luigi Farnese di Tiziano presentava condizioni di leggibilità compromesse da una notevole presenza di piccole lacune e abrasioni diffuse. L'intervento, tutt'ora in corso all'Istituto Centrale del Restauro, è stato preceduto da un'ampia campagna diagnostica, realizzata da Emmebi Diagnostica Artistica-Arsmensurae e dal Laboratoire d'Archéologie Moléculaire et Structurale (Lams) di Parigi.

Ricerche con metodologie avanzate hanno permesso di acquisire nuove informazioni sulla tecnica esecutiva del dipinto utili ad affrontare al meglio questo delicato restauro, a cui è stata associata presso l'Icr, con un'ampia documentazione grafica e una campagna diagnostica per immagini in luce visibile e ultravioletta. Il restauro attuale, programmato con il Dipartimento Restauro del Museo e Real Bosco di Capodimonte, si è limitato ad intervenire sulla superficie pittorica eseguendo la rimozione delle vernici del precedente restauro ormai ossidate, il consolidamento dei difetti di coesione della pellicola pittorica e l'assottigliamento delle colle impiegate per la foderatura del supporto, eseguita nel 1957 proprio all'Istituto Centrale del Restauro.