Napoli, 11 maggio 2021 - È diventato virale un video di una ventina di secondi in cui appare un ragazzo che viene preso a calci da un carabiniere, intervenuto con un collega a seguito di una segnalazione al 112 per schiamazzi in strada, perché sorpreso a passeggiare dopo l’orario del coprifuoco. Il fatto è avvenuto a Terzigno, nell’area vesuviana.

Nelle riprese, effettuate dal balcone di casa di una persona che probabilmente conosceva il giovane, si vede un ragazzo di 16 anni che si ferma con le mani alzate. Viene raggiunto da un carabiniere sceso da una pattuglia che ha accostato vicino alla vittima, e nonostante dica “‘non ho fatto niente, non ho fatto niente”, viene colpito dal militare con tre calci, uno al fianco, uno alle gambe e uno allo stomaco, finché non si allontana. Nelle immagini si vede poi il carabiniere risalire sull’auto. Non è chiaro il motivo per il quale il sedicenne sia stato fermato e aggredito, ma il video è diventato virale sul web dopo essere stato diffuso dalla piattaforma on line 'Welcome to Favelas’ (particolarmente diffusi tra i teenager), causando ondate di indignazione.

La nota dell’Arma

Con una nota, il Comando Provinciale di Napoli ha fatto sapere di avere immediatamente avviato autonomi accertamenti “finalizzati a perseguire, con il massimo rigore e convinta inflessibilità, comportamenti inconciliabili con i valori fondanti dell'Arma, valori di umanità e vicinanza, a cui si ispira quotidianamente l'agire dei tanti carabinieri che, con sacrificio e dedizione, operano per garantire i diritti e la sicurezza dei cittadini, spesso mettendo a rischio anche la propria vita”.

Secondo quanto si è appreso, i carabinieri che pattugliavano la zona sarebbero intervenuti sul posto dopo una telefonata giunta al 112 intorno alle 23.30, con la quale alcuni cittadini lamentavano la presenza in strada di un gruppo di ragazzi che disturbavano la quiete pubblica. I militari hanno cercato di allontanarli pacificamente, ma il gruppo li avrebbe invece offesi gravemente. Dopo qualche minuto, però, gli altri ragazzini se ne sarebbero andati e in strada sarebbe rimasto solo il 16enne.

Borrelli: “Serve chiarezza”

Sulla vicenda è intervenuto anche il Consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che ha “chiesto al Comando provinciale dell'Arma di avere spiegazioni. È necessario che si faccia rapidamente chiarezza, perché qualora la vicenda fosse confermata nei termini in cui è stata denunciata sui social sarebbe gravissima e il protagonista dovrebbe essere duramente sanzionato”, sono le sue parole.