Napoli, 12 ottobre 2021 - Sgominata banda impegnata nel contrabbando di sigarette: in tre anni si ritiene che abbia movimentato circa 27 tonnellate di sigarette corrispondenti a un valore di mercato di 2,7 milioni di euro. Sono 67 le persone coinvolte, di cui 17 per le quali sono state disposte misure cautelari, e due gli immobili confiscati.
Per uno dei partecipanti all'organizzazione è stata applicata la custodia in carcere. Per sette di loro gli arresti domiciliari. Altri sette sono destinatari di divieto di dimora nella provincia di Napoli, mentre due dell'obbligo di dimora. Nel complesso sono 67 le persone coinvolte nelle attività investigative condotte da Guardia di finanza e Carabinieri nell'ambito di un'inchiesta della procura di Napoli  e gravemente indiziate, a vario titolo, di aver costituito e fatto parte di sodalizi criminali attivi nella commissione di reati relativi al contrabbando di tabacchi provenienti dall'Est Europa e introdotti in Italia per alimentare il mercato clandestino campano. Già sequestrati, e successivamente confiscati, anche due immobili utilizzati per lo stoccaggio dei tabacchi, per un valore di oltre 250.000 euro. 
Napoli, sequestrati due milioni di euro a contrabbandiere di sigarette

Tre i gruppi familiari coinvolti

Tre i gruppi familiari autonomi investigati, operativi nella città di Napoli, nelle zone di Porta Nolana, Piazza Mercato, via Sant'Antonio Abate, Quartiere Forcella e nell'area metropolitana, tra Cardito, Frattaminore, Casoria e Melito di Napoli. Questi sodalizi, inseriti in un livello 'intermedio' nella catena distributiva delle sigarette di contrabbando, disponendo di locali adibiti a magazzini clandestini intestati a diversi prestanome, hanno gestito il mercato illegale delle sigarette canalizzando le forniture ai titolari di posti fissi, le cosiddette 'bancarelle', secondo i differenti flussi di domanda, dipendenti dalla qualità e dai prezzi praticati. 

Per la consegna auto di piccola cilindrata

Nel corso delle indagini, svolte tra l'estate del 2015 ed il 2017, sono stati individuati e monitorati sia gli immobili destinati a deposito (box, garage, sottoscala, appartamenti) che gli automezzi utilizzati per le consegne delle forniture di tabacchi. ai clienti: generalmente auto di piccola cilindrata ma capaci di occultare fino a 3 casse di sigarette. 
Diverse le marche più commercializzate nel fiorente mercato del contrabbando, disponibili a prezzi variabili a seconda della differente qualità e della provenienza estera, con scostamenti di valore anche tra sigarette della stessa marca.
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Coldiretti: non c'è controllo di qualità e mancato gettito di 400 milioni di euro 

In Italia il mancato gettito causato dal commercio illecito di tabacco vale intorno ai 400 milioni di euro ma a preoccupare sono anche gli effetti sulla salute per la mancanza di controlli sulla qualità e sull'utilizzo di sostanze chimiche proibite. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'operazione conclusa oggi dalle forze dell'ordine. 
Le aree tradizionalmente più colpite dal contrabbando risultano essere, sottolinea Coldiretti,  Friuli Venezia Giulia e Campania dove rispetto alla media nazionale del 3,4% la quota di consumo illecito sul totale si attesta nelle due regioni al 22% e al 12% secondo il rapporto realizzato da Kpmg con il contributo di Philip Morris International. 
In Italia il trend tuttavia - precisa la Coldiretti - si conferma in diminuzione a testimonianza dell'efficace azione di contrasto e deterrenza svolta dalle forze dell'ordine e dall'agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L'Italia è il primo produttore europeo di tabacco con oltre 1/4 della produzione complessiva, sviluppata su 16.000 ettari per un raccolto di qualità garantito dall'accordo di filiera tra Coldiretti e Philip Morris Italia che prevede investimenti fino a un totale di 500 milioni di euro fino al 2023 sulla filiera tabacchicola italiana.