Una protesta degli operai Whirlpool
Una protesta degli operai Whirlpool

Napoli, 19 settembre 2021 – Esultano i lavoratori della Whirlpool al miracolo del sangue di San Gennaro, che questa mattina si è sciolto alle 10 in punto durate la veglia in Duomo. Le 200 “tute blu” hanno atteso la notizia all’interno della fabbrica di via Argine, in attesa di un “segno” di speranza. Che è arrivato: prima con la prodigiosa liquefazione del sangue e poi con le parole dedicate a loro durante l’omelia dell’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia.

“Ancora una bellissima risposta della città al nostro grido ‘Napoli non molla’. E non molleremo. Continueremo a lottare per i nostri diritti, per il nostro futuro. Se qualcuno pensa di fermarci si sbaglia. La nostra non è solo una speranza, ma una certezza che riapriranno i cancelli della nostra fabbrica”. È il commento di Vincenzo Accurso, della Rsu Whirlpool di via Argine, dove oggi circa 200 lavoratori, con le loro famiglie, hanno celebrato la festa del Santo Patrono

“San Gennaro - continua Accurso - è attesa, una richiesta di speranza nel cuore che diventa forza. La risposta per il futuro della città. Ci è rimasto solo San Gennaro, perché la nostra vertenza ha avuto tante promesse, ma poche risposte dalle istituzioni. Noi lottiamo e resistiamo affinché il sacrificio nostro non sia vano, ma ci sia risposta per tutta la città e il futuro del lavoro nel territorio”. Cosa è successo quando il sangue non si è sciolto

Le parole dell'arcivescovo in Duomo: un pensiero di forza per tutti i lavoratori

"Non posso non pensare a tutti gli operai della Whirlpool e a tutta la gente che sta soffrendo per mancanza di lavoro", ha detto monsignor Battaglia, che dal suo arrivo alla guida della Chiesa di Napoli ha più volte incontrato gli operai dello stabilimento di via Argine per cui l'azienda ha deciso la chiusura avviando le procedure di licenziamento collettivo

San Gennaro 2021: storia del santo e del miracolo del sangue