Le autrici della collezione di moda S'Arte
Le autrici della collezione di moda S'Arte

Napoli, 25 giugno 2021 – É nata la prima collezione di gonne realizzate con materiali di recupero dalle donne della periferia Est di Napoli, protagoniste di un laboratorio di eco-sartoria che punta a creare opportunità di formazione in un contesto difficile.

Si chiama S'Arte la collezione di originali capi di abbigliamento disegnati e cuciti dalle sarte di “Attaccar Bottone: mani, testa, cuore”, che per l'occasione hanno anche sfilato come delle vere modelle con indosso le gonne realizzate da loro stesse. La sfilata di moda si è svolta a Ponticelli, nella zona orientale della città, nei locali della sartoria di Remida Napoli.

Un progetto che aiuta le donne a uscire dall'isolamento

“Attaccar Bottone è il nostro incontro del mercoledì per tutte le donne, è un impegno molto forte che ha fatto nascere una comunità educante che dà sostegno e forza a tutto il gruppo”, spiega Anna Marrone di Remida Napoli. “Con la nascita di S’Arte proviamo a creare anche lavoro, cerchiamo aziende che ci donino i tessuti di scarto, aziende che ci diano commesse e ci rivolgiamo alle donne che possono comprare le nostre gonne. Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo e speriamo che siano in tanti ad accoglierlo”, conclude Marrone.

Il lavoro della linea di gonne è stato supportato da esperti in cucito e moda e, in particolare, dal gruppo di ricerca della professoressa Maria Antonietta Sbordone, con Alessandra De Luca e Ilenia Amato, del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

“Le stoffe e tessuti diversi, provenienti da fondi magazzino e abiti maschili, sono state trasformate con il metodo del riciclo creativo in modelli straordinari: combinazioni che testimoniano la trasformazione di rifiuti in nuovi prodotti”, racconta Maria Antonietta Sbordone dell'Università Vanvitelli.

Un impegno per il sociale

Il progetto sartoriale è sostenuto economicamente dall'Otto per Mille della Chiesa Valdese. “Un momento molto rilevante per questo gruppo di donne, l’emozione e la voglia di emergere è tanta. Un segnale vivo di azione sociale» afferma Salvatore Cortini, rappresentante della Chiesa Valdese, che spiega: “Quando si creano spazi di opportunità in territori abbandonati e desolati, possono crescere il desiderio di incontrarsi che fa superare ogni barriera sociale e creare aspettative di lavoro. Cosi che il progetto Sartoria Remida Napoli ha potuto inaugurare un primo evento grazie anche al contributo dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese”.