Napoli, 19 luglio 2021 - Il varò della 'Resq People' avrà luogo il 29 luglio. 
La nuova nave di ricerca e soccorso, realizzata grazie anche ai fondi raccolti con un crodfunding, si appresta a salpare per operazioni di soccorso nel Mediterraneo. 
Lo ha annunciato il presidente di ResQ, Luciano Scalettari, a Napoli nell'ambito del Festival del Cinema dei Diritti Umani. 

In mare tra 20 giorni

"Oggi - ha spiegato Scalettari - annunciamo che c'è la nave e che entro una ventina di giorni dovremo essere in mare. Stiamo per partire, chiamerò a breve il capomissione ResQ che è già a bordo della nave. E' il giorno più bello nel quale possiamo annunciare questo importante traguardo. Siamo a Napoli e la nostra associazione, nata a Milano, ha ricevuto grande sostegno da questa città. C'è un gemellaggio tra noi e Napoli, un legame particolare e tanti ci sostengono". 
"Napoli, Salerno, Palmi, Reggio Calabria - ha detto il presidente di ResQ nell'incontro a palazzo San Giacomo - sono tra le città del Sud che ci hanno fortissimamente sostenuto, fin da subito, con le loro istituzioni locali e con la grande rete solidale della società civile". 
Il progetto ResQ sarà presentato alla cittadinanza questa sera alle 18.30 nel corso di una iniziativa nel complesso di Santa Maria La Nova. Analoghi eventi si svolgeranno domani a Salerno e mercoledì 21 luglio a Palmi (Reggio Calabria). 

Equipaggio sia marittimo che umanitario

"Sulla barca c'è equipaggio sia marittimo che umanitario - ha annunciato Michela Sfondini, socia di ResQ -. Il nostro auspicio è che il percorso di ResQ possa durare nel tempo.  Abbiamo vinto la prima scommessa, ma la seconda è che la nave resti in mare a lungo. Ce n'è bisogno". 
"Non dovremmo essere noi - ha aggiunto il vicepresidente dell'associazione Corrado Mandreoli - ma gli Stati che hanno firmato accordi internazionali ad adoperarsi per salvare le persone. Il nostro obiettivo è anche quello di raccontare le storie di chi scappa da una terra che ama per fame, guerra, ingiustizie, torture. Ma ascolteremo anche i racconti dei loro sogni. La nostra speranza è che il nostro Paese e l'Europa cambino atteggiamento, gli Stati la smettano di girarsi dall'altra parte.

Napoli, "porto sicuro per i diritti umani"

"La nostra città - ha detto l'assessore con delega alle Relazioni internazionali del Comune di  Napoli Giovanni Pagano - sarà sempre un porto sicuro per chi si batte per i diritti umani. Questa amministrazione ha sempre dimostrato che Napoli è una città accogliente. È importante dimostrarlo, soprattutto in questa fase durante la quale si sta discutendo del rinnovo degli accordi con l'autorità libica. È molto grave perché molte forze politiche si erano schierate contro il rifinanziamento all'autorità libica di gestione delle coste. Rinnovare quella convenzione significa non tenere conto della violazione dei diritti umani". 

"Importanti risultati, mettendosi in rete"

"Napoli conferma la sua centralità nel Mediterraneo in tema di diritti, facendo da ponte tra i continenti. Per noi che abbiamo fortemente voluto portare la ResQ all'ombra del Vesuvio iniziando un lavoro comune ormai mesi fa - ha aggiunto il coordinatore del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli Maurizio Del Bufalo - questo è un giorno importante e dimostra che grazie al mettersi in rete alcuni importanti risultati possono ancora essere conseguiti. Crediamo che Napoli possa essere il luogo ideale per ospitare la nave e creare un equipaggio di terra che supporti il lavoro dei marinai. E' un momento importante per dare un segnale di umanità e solidarietà a chi rischia la vita in mare". 

Padre Zanotelli: "Sogno che diventa realtà"

All'incontro di presentazione anche il missionario comboniano padre Alex Zanotelli, che stamattina si è simbolicamente candidato ad entrare a far parte della squadra di ResQ per i soccorsi in mare: "Per me è un sogno che diventa realtà - ha detto -. Le politiche migratorie italiane ed europee sono politiche criminali. Il nostro Mediterraneo è diventato un mare nero, è un cimitero dei sepolti in mare".