Napoli, 22 novembre 2021 - Sono 2 ventenni e un 32enne i presunti autori della brutale rapinata avvenuta in una pizzeria ad ottobre: i tre malviventi non esitarono a puntare i fucili e mitra addosso a famiglie e bambini inermi.

I tre indiziati di associazione a deliquere e rapina aggravata

Ci sono due ventenni, e un trentaduenne, tra i tre presunti malviventi ritenuti gli autori della rapina choc messa a segno anche con kalashnikov in una pizzeria di Casavatore (Napoli), lo scorso 9 ottobre.
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I destinatari del decreto di fermo di polizia giudiziariaper associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine aggravate e numerosi tentativi di rapina, emesso dagli inquirenti della Procura di Napoli Nord e notificato dai carabinieri di Casoria e di Casavatore sono Marco Giardino, 20enne, incensurato del quartiere Secondigliano, Antonio Silvestro, 32 anni, di Napoli, anche lui di Secondigliano ma già noto alle forze dell'ordine e Salvatore Di Matteo, 20enne di Napoli, dei Quartieri Spagnoli, anche lui già noto alle forze dell'ordine. 
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La rapina in in video divenuto virale

Entrarono in azione armati di kalashnikov e fucili a pompa, nella pizzera 'Un posto al sole' di Casavatore, in provincia di Napoli, e per farsi consegnare il bottino non esitarono a puntare le loro armi contro famiglie e bambini.
Secondo gli inquirenti sono i tre malviventi che lo scorso 9 ottobre misero a segno una cruenta rapina impossessandosi di un cospicuo bottino composto anche da 4 orologi (tra i quali un Rolex ed un Tudor) ed una collana d'oro. I video dell'accaduto, particolarmente choccanti, fecero il giro del web. 
Le indagini scattate a seguito di quell'episodio hanno consentito di scoprire una vera e propria organizzazione criminale, di cui i tre rapinatori fermati oggi farebbero parte, ritenuta responsabile di una serie di colpi messi a segno con le stesse modalità e sempre utilizzando armi da guerra. I tre, è emerso dalle indagini dei militari avevano anche architettato altre rapine, in quei giorni, tutte sventate dai carabinieri.