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24 gen 2022

Quirinale, grandi elettori in lutto per Enzo Fasano. Ma Fico nega il minuto di silenzio

I grandi elettori di Forza Italia hanno interrotto i lavori per le elezioni presidenziali, ricordando l'onorevole Fasano, morto ieri a Salerno. Domani, alle 10, i funerali in Duomo

24 gen 2022
L'Aula pronta per il voto, Roma, 24 gennaio 2022. Si apre, e molte probabilmente si chiuder�, al buio la prima giornata per l'elezione del tredicesimo presidente della Repubblica. A partire dalle 15 a Montecitorio cominceranno a votare i grandi elettori, diventati 1008 dopo la morte, ieri sera, del deputato Fi Enzo Fasano.
ANSA/ FRANCESCO BONGARRA'
L'aula di Montecitorio
L'Aula pronta per il voto, Roma, 24 gennaio 2022. Si apre, e molte probabilmente si chiuder�, al buio la prima giornata per l'elezione del tredicesimo presidente della Repubblica. A partire dalle 15 a Montecitorio cominceranno a votare i grandi elettori, diventati 1008 dopo la morte, ieri sera, del deputato Fi Enzo Fasano.
ANSA/ FRANCESCO BONGARRA'
L'aula di Montecitorio

Napoli, 24 gennaio 2022 – Il Quirinale si è fermato, un lungo minuto di silenzio ha interrotto l’assemblea dei grandi elettori azzurri, arrivati a Roma per eleggere il 13esimo presidente della Repubblica. I forzisti hanno onorato la memoria dell'onorevole Enzo Fasano, membro del gruppo forzista alla Camera, scomparso ieri a Salerno. Ma non senza polemiche, negato il silenzio nella seduta comune degli elettori.

È iniziata con un piccolo disguido la seduta comune del Parlamento per l'elezione del Presidente della Repubblica. Dopo che il presidente, Roberto Fico, ha espresso il cordoglio per la scomparsa del deputato di Forza Italia Enzo Fasano, già senatore nelle due precedenti legislature, il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, per due volte gli ha suggerito di invitare l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio. Fico, dopo essersi consultato con il segretario generale della Camera, Fabrizio Castaldi, ha deciso di soprassedere, probabilmente perché non previsto dalla protocollo e anche perché, in questo caso, l'Assemblea è seggio elettorale.

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I precedenti

In effetti, nella seduta comune del Parlamento del 24 giugno 1985, la presidente, Nilde Iotti, espresse il cordoglio per la scomparsa il giorno prima del senatore della Dc, Angelo Tomelleri, senza che venisse osservato il minuto di silenzio.

Il 24 maggio del 1992, dopo la commemorazione di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli uomini della scorta uccisi il giorno prima nell'attentato di Capaci, il presidente Oscar Luigi Scalfaro non invitò l'Aula ad osservare un minuto di silenzio, anche se nel suo
intervento affermò: "Richiamiamo la nostra volontà a responsabilità più alte, diamo al popolo italiano la percezione di un mondo politico responsabile che sente l'urgenza di una unità di intenti e di una volontà viva e vera per servire, non per dominare. Colleghi, il silenzio sia la sottolineatura di questo impegno, le vittime del dovere e le vittime civili siano richiamo". All'intervento seguì un
prolungato applauso dei grandi elettori.

Nella seduta dell'8 maggio 2006, invece, il presidente Fausto Bertinotti invitò l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio dopo aver ricordato il tenente Manuel Fiorito e il maresciallo Luca Polsinelli, uccisi in un attentato a Kabul tre giorni prima, ed il maresciallo dei carabinieri Enrico Frassanito, vittima di un attentato a Nassiriya i. 27 aprile precedente, commemorati la mattina alla Camera.

Gasparri: “Enzo, esempio di buona politica”

“Enzo Fasano è stato un grande esempio di attaccamento alla buona politica e fino agli ultimi giorni, nonostante una grave malattia, ha continuato a dedicarsi alle elezioni provinciali, cercando contatti sul territorio, sostenendo candidati continuando il suo costante lavoro di tessitura”. A ricordalo, con queste parole, è stato il senatore Maurizio Gasparri, che era molto legato a Fasano. “L'ho conosciuto, come anche Tajani, fin dai tempi delle nostre militanze politiche giovanili – ha proseguito Gasparri – e poi abbiamo condiviso un percorso di modernizzazione della destra, con la nascita di Alleanza Nazionale e poi con il Pdl ed infine con l'adesione a Forza Italia”.

Enzo Fasano è stato “un esempio rarissimo di fedeltà e di lealtà”. Tra i ricordi, la carriera politica del deputato campano appena scomparso. “Non ha mai sgomitato per assumere un ruolo di protagonista, ma ha sempre lavorato nel Parlamento, nelle istituzioni e sul territorio. Lo ricordo con commozione come uno dei miei più cari amici – ha detto ancora Gasparri – e penso che tanti colleghi in Parlamento ne abbiano apprezzato l'acume politico, perché la sua esperienza lo portava sempre a fare analisi puntuali e tempestive.

“Va ricordato come un esempio di buona politica – ha proseguito – e lo facciamo con commozione e con rimpianto, ma anche con grande orgoglio. Oggi pomeriggio Gasparri ha visitato la camera ardente, che è stata organizzata a Salerno, e domani, insieme ad altri politici del centrodestra, parteciperà ai funerali che si celebreranno alle ore 10 nel Duomo di Salerno.

 

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