No al Green Pass
No al Green Pass

Napoli, 31 luglio 2021 – Una mascherina data alle fiamme per protesta, slogan urlati al megafono per dire no ai Green Pass. È stata una manifestazione un po' sopra le righe quella organizzata oggi in piazza Dante, a Napoli, dove i partecipanti hanno scandito frasi pesanti. “Assassini, assassini”, hanno urlato in coro.

I manifestanti restano riuniti in piazza, alternandosi al megafono per annunciare la loro lotta “contro un film horror su un virus che non esiste”. La manifestazione è ancora in corso e prosegue senza mascherine – nonostante in tutta la Campania sia obbligatorio l'uso della mascherina anche all'aperto – e i contrari alla certificazione verde attaccano anche il governatore campano. “De Luca deve lasciare la Regione Campania – dice un attivista al megafono – andremo a chiedergli le dimissioni. Ha distrutto la scuola”.

Molti partecipanti hanno dei cartelli con frasi pesanti. “Meglio morire liberi che vivere da schiavi”, recita un cartello, “Green pass la morte della democrazia”, dice un altro. Dal palco uno
dei manifestanti ha dato fuoco a una mascherina chirurgica mentre dalla piazza è partito un coro con lo slogan “Giù le mani dai bambini”, in evidente segno di contrarietà alle somministrazioni dei vaccini ai minori per il rientro a scuola.

Diverse le teorie. Una signora, che afferma di far parte dei “Templari gnosticì”, dice di essere in piazza “con i miei fratelli per ribellarci contro il green pass discriminatorio e ignobile”. C'è un clima complottista oggi in piazza Dante. Un altro manifestante spiega infatti che, secondo lui, “dicono di stare a un metro e mezzo di distanza, ma la verità perché è che a una distanza minore il sistema di controllo non ti identifica, perché c'è un piano per ridurre drasticamente la popolazione mondiale” . La manifestazione prosegue in piazza, senza segnali di tensione.

"Il Governo ci sta mettendo una siringa alla tempia", ha detto una donna raccogliendo l'applauso dei presenti. "Nessun permesso per circolare, nessun ricatto per lavorare", recita un cartello. Sono circa 300 le persone che si sono riunite in piazza a Napoli.