Il maestro Marco Ferrigno mentre realizza i Re Magi col Green Pass
Il maestro Marco Ferrigno mentre realizza i Re Magi col Green Pass

Napoli, 19 ottobre 2021 - Dopo quelli con la mascherina, quest'anno nel presepe più tradizionale non possono mancare i Re Magi con il Green pass, il certificato verde anti-Covid, simbolo più recente della pandemia mondiale.
Che poi chi allestisce il presepe sia vaccinato o sia un no vax, poco importa: le statuine sono un segno dei tempi.
Così la pensa il maestro artigiano che le ha realizzate. Anche se le immagini, postate sul suo profilo Instagram, hanno provocato reazioni avverse da parte del 'popolo' dei no vax.

Presepe 2021, Re Magi col Green Pass
I Re Magi col green pass si trovano in via San Gregorio Armeno, la stradina del centro storico di Napoli celebre nel mondo per le sue botteghe artigiane di presepi. 
Li ha realizzati il maestro Marco Ferrigno, titolare di una delle più note botteghe artigianali. "Era obbligatorio per loro - scherza Ferrigno - dal momento che stanno per cominciare un lungo viaggio che li porterà verso la stalla dove nascerà il Bambin Gesù". 
Limitata la durata del Green Pass: "Scade il 6 gennaio", ironizza. 


Insulti dai no vax

Una iniziativa, quella del maestro pastoraio, che tuttavia ha attirato le critiche e gli insulti dei no vax: "Sul mio profilo Instagram - spiega all'Ansa - assieme ai tantissimi like mi stanno dicendo di tutto. Dal fascista al naziskin. Eppure non ho fatto niente di diverso dal solito, attualizzare il presepio introducendo personaggi o situazioni del momento. L'anno scorso misi la mascherina ai Re Magi, quest'anno li ho dotati di green pass. È solo un messaggio ironico, nessuna volontà di fare polemica. Anzi - conclude - semmai l'intento era quello di stemperare certe tensioni che esistono. Nulla di più".