Napoli, 4 agosto 2021 - Apre al pubblico l'antica tavola calda di Pompei, il termopolio della Regio V sarà visitabile a partire dal 12 agosto. Portato alla luce durante gli ultimi scavi archeologici, in un'area della città antica mai prima indagata, il termopolio aprirà a pubblico con visite straordinarie anche al cantiere della casa di Orione e della casa del Giardino.

I termopoli, dove si servivano bevande e cibi caldi, come indica il nome di origine greca, conservati in grandi dolia (giare) incassati nel bancone in muratura, erano molto diffusi nel mondo romano, dove era abitudine per il ceto medio basso, consumare il prandium (il pasto) fuori casa. Sebbene nella sola Pompei se ne contino almeno una ottantina, il termopolio della Regio V si distingue per l'eccezionale decorazione del bancone dipinto, con l'immagine della Nereide a cavallo di un ippocampo e scene di nature morte, e di animali in particolare, probabilmente preparati e venduti proprio nel locale.

Il termopolio del Regio V

Gli scavi

L'impianto commerciale era emerso in due momenti diversi. Era stato indagato solo in parte nel 2019, durante gli interventi del “Grande Progetto Pompei per la messa in sicurezza e consolidamento dei fronti di scavo storici. Considerate l'eccezionalità delle decorazioni e con l'obiettivo di restituire la completa configurazione del locale – ubicato nello slargo all'incrocio tra il vicolo delle Nozze d'argento e il vicolo dei Balconi – nel 2020 si è deciso di predisporre un ulteriore intervento finalizzato al completamento dello scavo, al restauro degli ambienti e degli apparati decorativi presenti. Al contempo è stata realizzata una nuova copertura lignea a protezione del bancone dipinto, e si è proceduto al rifacimento dell'antico meniano (balcone) a sbalzo, su cui è stata collocata parte dell'originaria pavimentazione in cocciopesto rinvenuta nel corso dello scavo.

Pompei: termopolio riaffiora dagli scavi. "Cibo ancora intatto"

L'anteprima

Venerdì 6 agosto, il direttore generale dei Musei, Massimo Osanna, sotto la cui direzione scientifica sono stati condotti gli scavi e il direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, inaugureranno in anteprima l'apertura del termopolio, arrivata al termine dei lavori di restauro e valorizzazione che hanno consentito di renderlo fruibile, in sicurezza, al pubblico. Contestualmente alla visita del Termopolio, saranno organizzate visite straordinarie anche al cantiere della casa di Orione e del Giardino – con accessi contingentati e percorsi differenziati per una visita accompagnata in sicurezza – dove sono in corso i lavori di sistemazione in vista degli interventi definitivi di restauro e coperture propedeutici all'apertura permanente dell'intera area.

Entrambe le dimore, dalle straordinarie decorazioni – il mosaico di Orione dall'inedita iconografia e le pitture del triclinio della casa del giardino – sono emerse e sono state messe in sicurezza nel corso degli scavi della Regio V, connessi al più ampio intervento di messa in sicurezza dei fronti di scavo, previsto dal Grande progetto Pompei.