Carabinieri sul luogo dove è stata trovata la ragazza
Carabinieri sul luogo dove è stata trovata la ragazza

Pompei, 30 aprile 2021 – Non si esclude alcuna pista, nemmeno quella del suicidio: resta avvolta nel mistero la morte di Grazia Severino, la ragazza ritrovata giovedì sera in fin di vita davanti a un box auto di via Carlo Alberto a Pompei e deceduta poco dopo all’ospedale di Castellammare di Stabia.

Gli inquirenti, coordinati dal pm Antonio Barba della Procura di Torre Annunziata, stanno seguendo tutte le piste possibili, ma nemmeno l’esame del medico legale è riuscito a chiarire i molti dubbi sulla vicenda.

Il medico legale: nessuna violenza

L'esame esterno del medico legale nominato dalla Procura ha escluso la violenza sessuale, inizialmente presa in considerazione, mentre la frattura alle caviglie resta possibile conseguenza di una caduta dall'alto. I carabinieri, a tal proposito, hanno ritrovato sul davanzale di un finestrone interno all'edificio della prima traversa di via Carlo Alberto, da dove la giovane si sarebbe lanciata, le forbici con le quali, prima di gettarsi dall'alto, si sarebbe inferta tre fendenti.

Lo scenario ipotizzato dagli inquirenti

La vittima, studentessa universitaria di matematica all'Università di Salerno, soffriva di patologie psichiche ed era in cura da un paio di anni. Secondo lo scenario ipotizzato dagli investigatori, sarebbe entrata nell’edificio in stato confusionale, forse sotto l'effetto di farmaci (eventualità anch’essa da verificare). Poi la tragedia, inutile il tentativo di rianimarla all’ospedale di Castellamare di Stabia.

La comunità locale resta sotto shock

Non si placa, intanto, lo shock della comunità locale: "La pandemia ha incrinato la relazione tra i giovani e la comunità alla quale appartengono", ha dichiarato il responsabile per la pastorale giovanile della Diocesi di Pompei, don Ivan Licinio. "Tutti avvertiamo un senso di vuoto, la morte di Grazia ha fatto piombare in un clima di amarezza e tristezza l'intera comunità pompeiana. Grazia era figlia di tutti. Con il cuore pesante, ci stringiamo intorno alla famiglia Severino e facciamo nostro il loro grido di dolore cercando di lenirlo con la preghiera e l'affetto”, ha concluso il parroco.