Agenti di polizia
Agenti di polizia

Napoli, 10 ottobre 2021 - C’è un indiziato nel tentato omicidio di un 19enne di Agerola, accoltellato nella notte tra l'8 e il 9 ottobre in locale di Pompei, dove era in corso una festa organizzata dagli studenti del comprensorio stabiese per l'inizio dell'anno scolastico, con oltre duemila persone. Ieri è stato eseguito ieri il provvedimento di fermo nei confronti di un 16enne di Casrellammare di Stabia, ritenuto responsabile di quanto accaduto. La rissa, così come lo stesso minorenne ha raccontato ieri notte alla polizia, sarebbe stata scatenata vecchi da rancori covati tra i due. I due ragazzi avrebbe avuto anche una discussione nei giorni precedenti all'agguato. "Poi ho perso la testa e l'ho ferito per paura", ha detto il 16enne alla polizia, subito dopo il fermo. Ferito, cioè accoltellato 5 volte, tra cui una volta al fianco e poi al gluteo. Ferito al polmone e all'arteria femorale, il 19enne è in prognosi riservata.

L'aggressore ha detto di non essere entrato alla festa con il coltello, ma di averlo trovato a terra: ricostruzione, questa, al vaglio degli investigatori, ma ritenuta piuttosto inverosimile. Il 19enne di Agerola è stato soccorso e medicato  all'ospedale San Leonardo di Castellammare e si è salvato per miracolo perché la lama che gli ha trafitto il fianco si è fermata a pochi millimetri dal polmone. Il 16enne ha raccontato al padre quello che aveva fatto e con il loro avvocato si sono diretti al commissariato. Tra le lacrime, la lunga confessione. Adesso è in attesa della convalida del fermo per l'accusa di tentato omicidio. E cresce intanto la polemica per la festa di due sere fa all'aperto con duemila ragazzi non autorizzata nel cuore di Castellammare di Stabia.

Il minorenne ha raccontato di aver gettato il coltello nel Sarno, gli agenti del commissariato di Pompei continuano le indagini per stabilire l’esatto movente dell’aggressione. Sull'identità dei due giovani c'è riserbo, in considerazione della loro giovane età che però, per quanto concerne l'aggressore, non gli ha evitato il carcere con l'accusa di tentato omicidio, ed ora è nel Centro per minorenni ai Colli Aminei di Napoli, in attesa della convalida del provvedimento di fermo. Intanto cresce intanto la polemica per la festa non autorizzata, organizzata all'aperto con duemila ragazzi in un locale sulla via Nolana di Pompei