28 giu 2021

Napoli, Plastic free Campania: raccolti 200 sacchi di rifiuti dalla spiaggia

La manifestazione è stata promossa sul litorale di Rovigliano a Torre Annunziata e ha visto l'impiego di 160 volontari, provenienti da tutto il circondario

epa08677747 Plastic waste washed ashore on Kedonganan beach in Bali, Indonesia, 15 September 2020 (issued 18 September 2020). International Coastal Cleanup Day is observed annually on the third Saturday of September and will occur on 19 September this year. The day was established to encourage global efforts to clean up garbage on beaches and coastal areas and raise awareness on protecting the world's oceans and waterways. According to a report released by the US-based nonprofit environmental advocacy group Ocean Conservancy on 08 September 2020, plastic food packaging topped the list of most common items found in beach trash. Close to five million food wrappers were collected in a single day during the International Coastal Cleanup Day in 2019. An approximate 11 million metric tons of plastic enters the ocean every year according to a 2016 analysis, affecting more than 800 marine species and causing contamination to human food chains and drinking water.  EPA/MADE NAGI
Volontari raccolgono rifiuti dalla spiaggia

Napoli, 28 Giugno 2021 - Oltre 200 i sacchi di rifiuti raccolti quest'oggi sulla spiaggia di Rovigliano, a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, dai 160 volontari che, per l'occasione, armati di rastrelli e palette e hanno rimosso di tutto e di più dalla sabbia. Alla manifestazione, promossa dall'associazione ''Plastic Free Campania'' con il patrocinio del Comune oplontino, erano presenti anche il sindaco Vincenzo Ascione, che ha ringraziato tutti coloro che ''hanno partecipato con impegno e dedizione all'iniziativa'', il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, l'assessore all'Ambiente Aniello Collaro e i consiglieri comunali Maria Longobardi e Francesco Nella.

L'iniziativa

Un sogno trasformato in realtà. Da oggi sul litorale di Torre Annunziata si respira una nuova aria, ma soprattutto si possono ammirare le bellezze naturali, senza l'intrusione di qualche rifiuto abbandonato. Rimosse anche le canne di bambù, in modo tale da favorire l'eventuale nidificazione di fauna autoctona e migrante. Diverse anche le aziende che si sono sporcate le mani: erano presenti Comfort Zone, realtà che utilizza per i suoi prodotti packaging soltanto a impatto zero e Prima Vera, società in house dell'ente che ha fornito i sacchi e che ha provveduto, al termine della raccolta, alla rimozione degli stessi.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?