Due furgoni dell'associazione di volontariato "Un'infanzia da vivere" incendiati
Due furgoni dell'associazione di volontariato "Un'infanzia da vivere" incendiati

Napoli, 29 ottobre 2021 - L'associazione “Un'infanzia da vivere” nasce con l'obiettivo di "dare all'infanzia prospettive diverse al degrado e alla criminalità organizzata". I due pulmini con i quali i volontari accompagnavano i bambini del Parco di Verde di Caivano - dove si trova quella che viene ritenuta la più grande piazza di spaccio di droga d'Europa - per attività ludiche e sportive sono andati a fuoco. Secondo i rappresentanti dell'associazione si è trattato di un incendio doloso, una ritorsione della camorra infastidita da iniziative che tendono a sottrarre minori alle grinfie dei clan. Don Maurizio Patriciello, sacerdote del Parco Verde, dice la sua: “il linguaggio è sempre lo stesso. Intimidire. Impaurire. Terrorizzare. Uccidere. Gli onesti dannati del Parco Verde chiedono solo di essere liberati dalla asfissiante presenza dei nemici della società. Saremo sempre accanto alle persone perbene. Sempre contro ogni forma di illegalità, sopraffazione, violenza, disonestà, vigliaccheria”. Sulla pagina Fb, lo sfogo del prete che mostra i furgoni andati a fuoco. “Questo è quello che hanno fatto. La camorra è una m... Noi andiamo avanti”. Napoli, Caivano: dopo la «stesa» al parco Verde don Patriciello sospende i campi estivi

Una raccolta fondi per rimpiazzare i mezzi

Due furgoni andati in cenere che l'associazione di volontariato "Un'infanzia da vivere" utilizzava per accompagnare i ragazzi del parco Verde di Caivano a fare attività sportiva. Questa mattina i volontari si sono messi subito al lavoro per ripulire la zona vicina al luogo dove sono stati incendiati i due mezzi. Il consigliere regionale di Europa Verde in Campania Francesco Emilio Borrelli, esprimendo la propria "piena solidarietà" a tutti i componenti dell'associazione, ha annunciato di star organizzando una raccolta fondi per finanziare l'acquisto di nuovi pullman.