Il trio La Smorfia con Pippo Baudo
Il trio La Smorfia con Pippo Baudo

Napoli, 19 settembre 2021- Verrà installata a Palazzo delle Arti la mostra permanente su Massimo Troisi e il trio La Smorfia, il gruppo cabarettistico formato dal compianto attore napoletano insieme a Lello Arena ed Enzo Decaro. È stata individuata al Pan la sede che accoglierà la raccolta, una delibera approvata in questi giorni dalla giunta de Magistris ha anche stanziato i fondi per realizzarla. 

È il primo passo ufficiale per la realizzazione della mostra, arrivato dopo la proposta formale ricevuta da Lello Arena e Enzo Decaro di donare alla città di Napoli un patrimonio di oggetti, costumi e documenti appartenuti a Massimo Troisi e al trio La Smorfia per l'allestimento di una mostra permanente aperta al pubblico. Il sindaco Luigi de Magistris e l'assessora alla Cultura, Annamaria Palmieri, hanno individuato il Palazzo delle Arti di Napoli come luogo
ideale per ospitarla. L'Amministrazione comunale ha deliberato di investire l'intera aliquota del finanziamento destinato dalla Città Metropolitana, finalizzato a “investimenti per la cultura proprio per realizzare i lavori di adeguamento e allestimento della mostra”, fanno sapere dal Comune. Napoli, inaugurata la mostra "Troisi poeta Massimo" a Castel dell'Ovo

Approvato il progetto definitivo

Il progetto tecnico è stato redatto in forma definitiva: è già stato approvato in giunta e formalmente inviato alla Città Metropolitana come risposta all'avviso rivolto ai Comuni dell'hinterland napoletano per il finanziamento di progetti di adeguamento di immobili di proprietà destinati musei, sale teatrali ed auditorium. “Era un impegno - commenta l’assessora Palmieri - che con il sindaco ci eravamo assunti dal primo giorno in cui ho avuto la delega alla cultura. Sono perciò molto contenta di avere posto la prima pietra di un progetto che consentirà a tutti i cittadini e agli estimatori di mantenere viva la memoria del fenomeno culturale unico e straordinario rappresentato dal lavoro della Smorfia e dell'immenso Massimo Troisi”, sottolinea Annamaria Palmieri.