Il direttore della ASL Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva
Il direttore della ASL Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva

Napoli, 15 luglio 2021 - Aumentano i contagi in Campania, preoccupa la variante Delta. La lotta al virus non si ferma all'Asl Napoli 1 Centro dopo il call center per ha organizzato nuovi open day per la somministrazione della prima dose di vaccino Pfizer e Moderna. Gli appuntamenti sono per lunedì 19, martedì 20, giovedì 22 e venerdì 23 luglio e saranno rivolti a tutte le fasce d'età.

Quando e dove gli open day

Lunedì 19 e martedì 20 luglio saranno somministrate 3mila dosi di siero Moderna nell'hub della Fagianeria nel Bosco di Capodimonte, dalle 8 alle 20; giovedì 22 e venerdì 23 luglio saranno 3mila le dosi di Pfizer inoculate nell'hub della Stazione Marittima (dalle 8 alle 18) e venerdì 23 luglio saranno somministrate 5mila dosi nell'hangar Atitech di Capodichino, dalle 9 alle 20. L'Asl ricorda che gli open day sono aperti ai soli cittadini residenti a Napoli. Per prenotare bisogna collegarsi al link "opendayvaccini.soresa.it". In una nota, l'Azienda sanitaria ricorda che "giorno e orario saranno confermati attraverso un sms che assume valore di convocazione e che dovrà essere esibito all'arrivo presso il centro, invitando tutti a rispettare luogo e giorno e a non anticiparsi rispetto all'orario di convocazione". 

Chiamate a 3000, rispodono si in 750

Si avvia, intanto, alla conclusione la campagna di telefonate dell'Asl Napoli 1 a un folto gruppo di cittadini partenopei che avevano sottoscritto l'adesione al vaccino contro il covid19, erano stati convocati per sms anche 3-4 volte ma non si erano presentati. Si tratta di 4.200 cittadini e a oggi il call center allestito dall'Asl ha chiamato 3.000 di loro. Di questi 750 dopo la conversazione telefonica hanno accettato di essere riconvocati e l'Asl  sta fissando loro appuntamenti ai centri vaccinali e ai distretti. «La cifra raggiunta - spiega il direttore generale dell'Asl Napoli 1. Ciro Verdoliva - è la dimostrazione che la nostra iniziativa era giusta e sta dando i suoi frutti. Siamo soddisfatti e se dovessero palesarsi altre assenze come queste continueremo su questa strada». I cittadini che hanno ribadito al telefono il loro rifiuto a vaccinarsi sono 120, mentre 450 sono non disponibili temporaneamente per malattie sopravvenute, tra cui anche il covid19. Non hanno risposto alla chiamata telefonica in 1.250 e l'Asl sta provvedendo a inviare loro degli SMS per avvisare della telefonata in arrivo.