Immagini di repertorio
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Lettere (Napoli), 2 agosto 2021 – É ancora da chiarire la dinamica dell'omicidio a Lettere, nel napoletano, di Domenico Giordano, 74 anni, maresciallo elicotterista della Guardia di finanza in pensione ucciso a colpi di arma da fuoco in via Tuoro mentre era in auto ieri intorno alle 22. Così come resta oscuro il movente di quello che appare un agguato. L'uomo si trovava a bordo della sua Renault Clio quando è statto affiancato dai killer che hanno esploso numerosi proiettili nell’abitacolo.

I carabinieri, cui sono delegate le indagini, scavano nella vita recente dell'uomo, perché potrebbe essere quella attinente alla sfera personale la pista di indagine più probabile; vengono infatti valutate come poco probabili quella della criminalità organizzata e quella legata al mondo del lavoro, che Giordano aveva lasciato da tempo. L'uomo, che viveva con il fratello, è stato ucciso da tre proiettili sparati da una pistola impugnata da qualcuno che, in auto o moto, ha affiancato la sua vettura mentre era in transito. Il passante che ha avvertito i militari dell'Arma aveva infatti pensato che fosse avvenuto un incidente stradale.

L'ipotesi dello scambio di persona

"L'intera comunità è ferita. Siamo stravolti per quanto è accaduto. É inspiegabile. Sul posto ci sono le videocamere di sorveglianza". Così il sindaco di Lettere, Sebastiano Giordano, alla notizia dell'omicidio del 74enne Domenico Giordano. "Era - spiega sempre Giordano - un ex elicotterista dell'Aeronautica, in pensione. L'uomo viveva con un fratello con il quale si dedicava alla cura degli orti". "Conoscevo la vittima da quando ero piccolo perché abitavo nei pressi della sua abitazione: lui e il fratello erano persone tranquille, riservate ed educate". Quanto all'agguato in via Tuoro, una strada poco trafficata, c'è al momento scetticismo su un movente di camorra, ma non si esclude neanche uno scambio di persona.