La presentazione del progetto
La presentazione del progetto

Napoli, 6 luglio 2021 – Una nuova nave oceanografica per la stazione zoologica di Napoli, a bordo ci saranno 14 ricercatori e sei membri dell'equipaggio, sarà dotato di strumentazione innovativa per scandagliare i mari fino a 2.500 metri di profondità in ogni angolo del Mediterraneo. Dohrn è il nome dell'imbarcazione che vedrà la luce entro la fine del 2022.

"Siamo molto orgogliosi di questa nuova nave da ricerca che potenzierà moltissimo le infrastrutture per le attività a mare dell'Ente, rendendolo capace di lavorare sulla scala dell'intero bacino Mediterraneo”, dice il presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, Roberto Danovaro, sulla nuova nave in lavorazione ai Cantieri Navali Cilentani.

“La Dohrn è il frutto della capacità italiana di innovare – continua Danovaro – e costruire tecnologie d'avanguardia. Sarà la nave tecnologicamente più avanzata per le attività di ricerca mare del nostro Paese, potrà lavorare su tematiche interdisciplinari, con un occhio particolare alle ricerche volte alla biodiversità e il funzionamento degli ecosistemi marini e comprendere lo stato di salute dei nostri mari".

Una nave innovativa

Tutta la nave è stata concepita minimizzando l'impatto ambientale. Il materiale di costruzione è l'alluminio e potrà essere riciclato quando la nave finirà la sua carriera mentre la motorizzazione è di tipo ibrido. "La nave – dice Carlo Bertorello, docente di Architettura Navale dell'Università di Napoli Federico II e responsabile esecuzione progetto 'Nave Dohrn' - ha delle attrezzature in coperta che permettono di maneggiare strumenti in profondità molto elevate fino ai 2mila, ma anche 2500 metri, e potrà essere dotata di un batiscafo che ospiterà due persone con la possibilità di immergersi fino a 1500 metri".

Le caratteristiche della stazione oceanografica

La Dohrn sarà lunga 35 metri e sarà dotata delle più moderne strumentazioni tecnologiche, come lo stabilizzatore giroscopico di ultima generazione, che permetterà di lavorare in condizioni stabili anche in condizioni di mare mosso. E ancora una "moon pool", una piscina interna che permetterà di calare in mare le sofisticate strumentazioni.

La nave potrà essere gestita da un equipaggio ridotto e di consumare pochissimo carburante, mantenendo costi di esercizio e di manutenzione estremamente bassi. Inoltre, con un'autonomia di almeno 10 giorni, la Dohrn potrà raggiungere ogni angolo del Mediterraneo.

Un sistema di navigazione computerizzato permetterà alla nave di mantenere una posizione fissa in mezzo al mare e di compiere le più complesse manovre, con uno scarto di pochissimi centimetri, caratteristica indispensabile per calare strumenti sul fondale in maniera estremamente precisa.