Vesuvio
Vesuvio

Napoli, 28 aprile 2021 - Gruppi più ampi, di 25 persone ogni 10 minuti, tolleranza di mezz'ora sull'orario di acquisto del biglietto per arrivare fino alla sommità del vulcano e guide vulcanologiche gratuite per illustrare le meraviglie del Vesuvio

È così che l'Ente Parco Nazionale del Vesuvio intende rilanciare le visite al gran cono del vulcano che domina il Golfo di Napoli. 

Il sito, aperto lo scorso mercoledì con maggiori restrizioni a causa della pandemia da Covid-19, già il 25 aprile aveva accolto circa 300 persone.

Ora però si prepara ad abbracciarne molte di più: anche se i visitatori, per il momento, sono solo campani “in attesa del ritorno dei turisti stranieri che costituiscono circa il 70-80% dei nostro ospiti", spiega il presidente dell'Ente Agostino Casillo. 

La ripartenza turistica

Il Vesuvio intanto si prepara ad ospitare i suoi visitatori per il week end del primo maggio e il Consiglio Direttivo dell'Ente Parco ha approvato alcune importanti modifiche al protocollo di fruizione in sicurezza per migliorare l'accessibilità e stimolare la ripartenza turistica

I gruppi passano da 25 persone ogni 15' a 25 ogni 10' e il biglietto ha una mezz'ora di tolleranza sull’orario. Ad attenderli in cima ci sono circa 40 guide vulcanologiche gratuite che si alternano nell'illustrare la storia e le caratteristiche del vulcano tra i più famosi al mondo. Tutto ciò integra i miglioramenti già realizzati, come la riqualificazione del piazzale di quota mille-Ercolano, porta d'accesso al sentiero n.5.

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“Il primo sito campano a riaprire le porte ai visitatori”

"Grazie al lavoro svolto dopo il primo lockdown con la creazione di un sistema di gestione tecnologico dei flussi - spiega Agostino Casillo - nei giorni scorsi siamo stati il primo sito Campano a riaprire le porte ai visitatori e con queste implementazioni miglioreremo ancora di più la fruizione per aiutare il settore turistico a ripartire. Inoltre, a brevissimo attueremo ulteriori innovazioni del sistema per agevolare gli operatori turistici a programmare le visite al Gran Cono". Il tutto ovviamente mantenendo alti standard di sicurezza: "Non bisogna dimenticare - conclude Casillo - che non siamo usciti dalla crisi pandemica e occorre prestare ancora la massima attenzione e rispetto delle regole e dei protocolli”.