Usura, interessi fino al 95%: tre arresti della GdF di Cassino (Frosinone) nel Napoletano
Usura, interessi fino al 95%: tre arresti della GdF di Cassino (Frosinone) nel Napoletano

Napoli, 4 maggio 2021 – Un prestito iniziale di 65mila euro che, con interessi a tassi usurai fino al 95%, era diventato un debito da 172mila euro. È quanto emerge dall’inchiesta "Dirty Cash" della Guardia di Finanza di Cassino (Frosinone) che questa mattina ha portato all’arresto di tre persone tra Casandrino e Sant’Antimo, nel Napoletano, per usura ed estorsione.

Per due dei presunti strozzini il gip ha disposto gli arresti domiciliari, mentre il terzo è finito in carcere. La vittima è un imprenditore di Cesa, nel Casertano, che pur di salvare la sua ditta edile dalla crisi era finito in un vorticoso giro di usura, dal quale è uscito solo grazie alle forze dell’ordine e della magistratura.

Vittima minacciata con le armi

Dalle indagini dei finanzieri, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, è emerso che gli arrestati sarebbero arrivati perfino a minacciare l’imprenditore con delle armi da fuoco. Le accuse di estorsione e usura sono inoltre aggravate dallo stato di bisogno della vittima.

Stando a quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, l’imprenditore casertano si è inizialmente rivolto a un primo presunto usuraio e successivamente, per saldare il debito con lui, agli altri due, i quali avrebbero minacciato di fare del male a lui e alla sua famiglia se non avesse pagato.