Gli scavi di Pompei
Gli scavi di Pompei

Napoli, 2 giugno 2021 - I dati sul numero dei contagi da Covid-19 in calo, l’allentamento delle restrizioni e soprattutto la voglia di tornare alla normalità, gradualmente fanno ripartire il turismo in Campania. Il ponte del 2 giugno è stato positivo per le zone tradizionalmente più frequentate nel territorio della Città metropolitana di Napoli, come gli scavi archeologici di Pompei e le isole di Ischia e Procida.

A Pompei più di cinquemila ingressi in due giorni

Dopo un periodo di chiusura a causa della pandemia, il Parco archeologico di Pompei ha visto tornare tra gli antichi resti romani i turisti, che attendevano di poter percorrere le vie di uno dei luoghi di storia dell’area vesuviana più celebri al mondo.

I visitatori tra il 1° e il 2 giugno sono stati 5.328 e hanno superato quelli registrati nell’ultimo weekend di maggio. I turisti non hanno dimenticato nemmeno i siti periferici come Oplontis, con 128 presenze, e i resti romani di Villa San Marco, con in media una cinquantina di presenze nei due giorni di giugno.

Ischia e Procida tra le mete più affollate

Dalla storia ai panorami mozzafiato e al mare cristallino: bene anche le Isole del Golfo di Napoli, in particolare Ischia e Procida, che recentemente hanno raggiunto l’obiettivo di essere Covid free nella speranza di accogliere più turisti durante la seconda estate di pandemia. 

Secondo i dati della Capitaneria di Porto di Ischia, da navi ed aliscafi sono sbarcati tra ieri e oggi negli scali di Ischia e Forio oltre 7.500 passeggeri. Spiagge, ristoranti e parchi idrotermali invasi dai visitatori come in passato e hotel che hanno assistito a un’impennata di prenotazioni sia per il ponte del 2 giugno sia per la prossima settimana.

Numeri notevoli anche per Procida, dove sono arrivate, tra ieri ed oggi, 4.400 persone. Isola così presa d’assalto da creare disagi ai porti in terraferma per la mancanza di posti sufficienti a bordo dei mezzi in partenza, visto che è ancora in vigore il divieto, previsto dalle normative anti-Covid, di non imbarcare passeggeri oltre il 50% dei posti disponibili su ogni nave.