Una corsia dell'Ospedale del Mare
Una corsia dell'Ospedale del Mare

Napoli, 21 giugno 2021 - Era stato ricoverato in un reparto psichiatrico con un Tso obbligatorio da dieci giorni, ma in ospedale ha perso la vita. I familiari della vittima, Salvatore D’Aniello, di 39 anni, hanno presentato una denuncia alla Polizia per chiedere chiarezza sulla morte dell’uomo, avvenuta lo scorso 18 giugno all’Ospedale del Mare di Napoli.

L’avvocato Giuliano Sorrentino, che li assiste, ha anche fatto domanda alla magistratura per disporre il sequestro della cartella clinica e l’autopsia in modo da stabilire le cause del decesso. Secondo quanto riferito dai medici ai familiari, D’Aniello avrebbe contratto in ospedale una polmonite non legata al Covid-19. Il sospetto dei parenti è che si possa trattare di un caso di malasanità.

Il ricovero in regime di Tso

L’uomo soffriva di un disturbo bipolare ed era in cura per disintossicarsi dalla droga in una comunità di Vicenza. Era tornato in famiglia, che risiede nel rione Montesanto a Napoli, con un permesso temporaneo. La sera dell’8 giugno si era recato in una caserma dei Carabinieri per denunciare di essere minacciato, ma i militari si erano accorti che si trovava in una condizione di evidente alterazione e avevano chiesto l’intervento del 118, con conseguente ricovero all’Ospedale del Mare in regime di Tso.

Il racconto del cugino

"Da allora - ha raccontato all’agenzia stampa Ansa un cugino, Domenico Monaco - la famiglia non lo ha più visto e ha avuto solo contatti telefonici con medici ed infermieri dell'Ospedale del Mare. Ci dicevano che Salvatore aveva la febbre in seguito ad una polmonite e che veniva curato con antibiotici, ma non era in pericolo di vita”.

I sospetti dei familiari

Tuttavia, nonostante anche le analisi effettuate venissero definite rassicuranti e la madre fosse stata tranquillizzata anche quando era apparsa la febbre, la mattina del 18 giugno un medico ha informato i familiari della scomparsa di D’Aniello. Quando sono andati a vedere la salma, l’uomo aveva addosso anche un pannolone. Il sospetto dei parenti, fa sapere l’avvocato, è che il giovane sia morto in seguito alla somministrazione di forti dosi di psicofarmaci