Napoli, ‘stesa’ di camorra nel quartiere Barra: quattro arresti
Napoli, ‘stesa’ di camorra nel quartiere Barra: quattro arresti

Nella notte i carabinieri hanno arrestato quattro presunti affiliati del clan camorristico Aprea, attivo nel quartiere Barra, a Napoli. Gli indagati sono ritenuti responsabili della ‘stesa’, ovvero una violenta intimidazione, che lo scorso 17 aprile aveva portato al ferimento di una ragazza in una traversa di Corso Sirena.

Le accuse agli arrestati

Le accuse nei confronti dei quattro indagati sono, a vario titolo, di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo. Reati tutti aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose. Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

In base a quanto emerso dalle indagini – condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Poggioreale – l’agguato si inserirebbe nel contesto di un conflitto per il controllo delle attività illecite nell’area orientale del capoluogo campano.

La prova di forza del clan

Ed è proprio in quell’area della città che è attiva la cosca Aprea, che ha base operativa nella zona di Corso Sirena nel quartiere Barra. Gli Aprea, insieme ai clan De Luca Bossa, Minichini, Schisa, Casella e Rinaldi, compongono il cartello camorristico ribattezzato “Alleanza di Secondigliano”. Al vertice si troverebbero le famiglie Licciardi, Contini-Bosti e Mallardo.

La ‘stesa’, compiuta in pieno giorno da uomini armati e a volto scoperto tra la folla, per gli investigatori rappresenterebbe una dimostrazione di forza della potenza militare del clan Aprea.