Ambulanza
Ambulanza

Napoli, 17 Giugno 2021 - Dopo essersi introdotti in maniera furtiva, hanno inveito contro il personale della Croce Rossa, con minacce e percosse, costringendo un dipendente a consegnargli le chiavi di un'ambulanza per soccorrere una famigliare che stava male. E' una storia incredibile e dai contorni ancora da chiarire, quella che è successa oggi a Napoli, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, nella periferia est del capoluogo.

I due uomini, due 31enni entrambi incensurati, avevano prima chiamato il 118 ma, visto che l'ambulanza non arrivava, si sono recati personalmente all'interno del parcheggio della Croce Rossa per impossessarsi di uno dei veicoli. Quando sono arrivati sul posto, in via Marina dei Gigli, però, la persona che si era sentita male era già stata prelevata dal personale sanitario. Dopo 40-50 minuti, il mezzo è stato rintracciato grazie alle telecamere di sorveglianza e i due sono stati arrestati dalle forze dell'ordine.

Monorchio: "Dipendenti ancora spaventati"

Paolo Monorchio, presidente della Croce Rossa di Napoli, che era presente durante l'aggressione, si è dichiarato stanco delle continue violenze a danno del personale sanitario: "Si è superato il limite della decenza, mai finora era capitata una cosa simile. Molti dipendenti sono ancora spaventatissimi. Il rispetto delle regole, in certi quartieri, è una chimera. Siamo spaventati ma anche molto stanchi di questi comportamenti"-

Borrelli: "Sono cavernicoli"

"E' in atto una deriva violenta senza precedenti. Le aggressioni verso il personale sanitario aumentano di giorno in giorno e creano un clima di sfiducia e di paura generalizzata tra gli operatori - ha commentato il consigliere regionale di "Europa Verde" Francesco Emilio Borrelli -. La mancanza di certezza della pena per questi cavernicoli li autorizza di fatto a compiere ogni nefandezza".