Napoli, rimossi 'altarino' e murales dedicati a pregiudicati
Napoli, rimossi 'altarino' e murales dedicati a pregiudicati

Continua l’impegno del Comune di Napoli e delle forze dell’ordine per la rimozione di altarini e murales rivolti alla criminalità. Oggi, mercoledì 21 aprile, come rende noto la Prefettura, è stato rimosso un “altarino” dedicato a Pietro e Ciro Esposito, due pregiudicati uccisi in un agguato di camorra, che si trovava in via Supportico della Vita, nel quartiere Stella-San Carlo all'Arena. Inoltre, Amministrazione e forze dell’ordine hanno tolto un murales rivolto al pregiudicato Raffaele Tammaro, situato in via Ferrante Imparato, nel quartiere periferico di San Giovanni a Teduccio.

Tensione a San Giovanni a Teduccio

In via Ferrante Imparato, nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, l’operazione di rimozione del murales raffigurante il pregiudicato Raffaele Tammaro è stata ostacolata da un uomo, secondo quanto si è appreso, fratello del pregiudicato al quale era stata dedicata l'opera. Sul posto erano presenti la Polizia di Stato, i carabinieri e la polizia locale. L'uomo, 38enne, ha aggredito verbalmente le forze dell'ordine e ha cercato di impedire la cancellazione del murales; per lui è scattata la denuncia alla Polizia di Stato.

Prefettura: “Interventi proseguiranno nei prossimi giorni e settimane”

In una nota della Prefettura si legge che "il programma di interventi avviato a seguito di un’operazione concordata in apposito tavolo tecnico, in ottemperanza agli esiti del Comitato ordine e sicurezza pubblica dell'area metropolitana del 4 marzo scorso, proseguirà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, con la finalità di ripristinare il rispetto della legalità con la progressiva rimozione di manufatti o altri simboli che insistono abusivamente sulla pubblica via, ferma restando l'eventuale sussistenza di specifici reati".