Il porto di Napoli in una foto di repertorio
Il porto di Napoli in una foto di repertorio

Napoli, 4 giugno 2021 – Rifiuti pericolosi, moto rubate, motori con le matricole abrase e pezzi di ricambio per auto di grossa cilindrata. É il contenuto scottante del sequestro avvenuto al porto di Napoli, dove i carabinieri del Noe hanno messo i sigilli a tre container diretti in Africa. 

Nell’ambito di una serie di controlli sulle esportazioni verso l’Africa, infatti, i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico e il personale dell’Ufficio delle Dogane di Napoli 1 hanno ispezionato alcuni container nel porto del capoluogo campano ritenuti di particolare interesse investigativo.

Sequestrati tre container diretti in Africa

Tre di questi sono stati infatti sequestrati dai militari del Noe dopo il passaggio allo scanner, che ha permesso di rilevare alcune anomalie. Al loro interno, sono stati infatti rinvenuti materiali di diverse tipologie, come tubi catodici, pneumatici, motociclette rubate e parti meccaniche.

Nello specifico, sotto sequestro sono finiti: 252 ruotini Gpl, classificabili come rifiuti pericolosi; 40 tubi catodici, che rientrano nella categoria dei Raee (rifiuti speciali pericolosi); 305 pneumatici (rifiuti speciali non pericolosi); 12 moto di media e grossa cilindrata risultate rubate.

Denunciati i responsabili del carico

Sigilli anche a 35 metri cubi di parti meccaniche di veicoli classificabili come rifiuti pericolosi e a 20 motori per autoveicoli, di varie marche, alcuni con matricola abrasa, su cui sono stati avviati dei controlli per accertarne la provenienza.

I sei responsabili del carico e della spedizione – destinata al porto di Takoradi, in Togo – sono stati quindi denunciati per riciclaggio, gestione illecita e traffico illecito di rifiuti. I tre container sono stati infine messi sotto chiave, mentre per le merci rubate verranno attivate le procedure di legge per farle rientrare in possesso dei legittimi proprietari.