San Gennaro
San Gennaro

Napoli, 2 maggio 2021 – Stava cominciando a diventare una maledizione, per Napoli, il mancato scioglimento del sangue di San Gennaro. Oggi, per la terza volta consecutiva, il miracolo non si era ancora compiuto e i cittadini credenti cominciavano a preoccuparsi.

Il prodigio 

Dopo una giornata di preoccupazione tra i fedeli, alle 17.18 è arrivato l’annuncio per il quale i devoti al patrono della città hanno potuto tirare un sospiro di sollievo: l’ampolla del santo contenente il sangue sciolto è stata mostrata in Duomo a conferma del rinnovo del prodigio. Quasi una giornata intera di preghiere e il sangue, rimasto solido durante le celebrazioni eucaristiche, ha preso forma liquida, per la gioia del popolo napoletano. 

La tradizione

Sono tre le date in cui il sangue del patrono di Napoli dovrebbe sciogliersi: 19 settembre, giorno proprio di San Gennaro, 16 dicembre (in ricordo dell'intervento con cui si attribuì a San Gennaro il blocco dell'eruzione del Vesuvio) e il primo sabato di maggio. A dicembre dell’anno scorso, però, il primo miracolo mancato. Poi, ieri, la seconda volta negativa: è rimasto infatti solido il sangue contenuto nella teca, e mostrato dall'altare maggiore ai fedeli al termine delle celebrazioni eucaristiche in Duomo.

Cattivo presagio

Il mancato scioglimento del sangue viene letto da molti napoletani come un cattivo presagio, ma la Chiesa napoletana chiede di non attribuire un significato negativo al mancato ripetersi di tale evento. Ieri, l’arcivescovo di Napoli Battaglia aveva anzi interpretato il mancato miracolo come un invito a denunciare la cultura camorristica che attanaglia la città di Napoli.

Il sindaco di Napoli de Magistris: “San Gennaro è sempre con noi”

"Il popolo napoletano tira un sospiro di sollievo, San Gennaro è sempre con noi, ma ci aspetta un periodo molto duro che ci deve vedere uniti da sentimenti di profonda fratellanza", ha affermato, in commento a quanto avvenuto oggi in Duomo, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.