Medico
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Napoli, 28 maggio 2021 – Episodio increscioso a Volla, in provincia di Napoli. Qui un medico ha subito un'aggressione nel proprio studio medico da parte di due pazienti. I due individui pretendevano un'esenzione che tuttavia non era prevista per le loro patologie.

L'aggressione al medico di Volla

La vicenda è stata denunciata da Luigi De Lucia, segretario regionale Campania del Sindacato Medici Italiani, che ha voluto spiegare nel dettaglio l'accaduto. "Non possiamo stare più in silenzio sul ripetersi di episodi di violenza contro i medici di famiglia - ha affermato De Lucia -. Medici che nella pandemia sono stati esposti a grandi rischi pagando in molti casi con la vita il loro impegno professionale sul campo".

"Questa ennesima aggressione - prosegue il segretario Smi - conferma una tendenza che da tempo descrive i medici di famiglia come nullafacenti che non hanno voglia di lavorare, arrivando finanche a dipingerli come coloro che non risponderebbero alle telefonate dei pazienti. Niente di tutto ciò è vero, e questa campagna di denigrazione contribuisce ad alimentare reazioni rabbiose dei pazienti come quelle avvenute a Volla".

"Ricostruire rapporto medico-paziente"

Secondo le ricostruzioni, l'aggressione di Volla sarebbe stata prima verbale e poi fisica. E De Lucia ha quindi evidenziato una necessità: "Ricostruire su basi nuove il rapporto fiduciario tra medico e paziente, che deve essere basato sul rispetto e sulla solidarietà. Ma allo stesso tempo abbiamo il dovere di denunciare pubblicamente queste aggressioni per tutelare e difendere tutti i medici.

"Occorre un impegno delle istituzioni di prossimità per permettere che la professione medica venga esercitata con amore e con passione verso i pazienti. È ormai chiaro che non bastono solo le leggi a tutelare i medici dalle violenze: servono misure aggiuntive di tutela e di protezione per tutti i medici e per tutti i sanitari", ha concluso De Lucia.