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18 giu 2021

Marano, Comune sciolto per camorra: è la quarta volta. Sindaco rimosso, ente commissariato

Rilevate per l’ennesima volta infiltrazioni mafiose all’interno dell’amministrazione comunale: il Prefetto di Napoli ha sospeso il sindaco e affidato la gestione della città ai commissari

18 giu 2021
Una immagine dell'operazione dei Carabinieri del Reparto Anticrimine di Napoli che hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo relativamente a violazioni alle norme urbanistiche concernenti le opere di urbanizzazione dell'area P.I.P. (Piano degli Insediamenti Produttivi) del Comune di Marano, nell'ambito di una più ampia articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, Napoli, 1° Dicembre 2016.  ANSA/ CESARE ABBATE
Carabinieri a Marano, comune sciolto per camorra
Una immagine dell'operazione dei Carabinieri del Reparto Anticrimine di Napoli che hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo relativamente a violazioni alle norme urbanistiche concernenti le opere di urbanizzazione dell'area P.I.P. (Piano degli Insediamenti Produttivi) del Comune di Marano, nell'ambito di una più ampia articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, Napoli, 1° Dicembre 2016.  ANSA/ CESARE ABBATE
Carabinieri a Marano, comune sciolto per camorra

Napoli, 18 giugno 2021 – Non trova pace Marano, comune della Città metropolitana di Napoli, il cui consiglio comunale è stato sciolto ieri per camorra, per la quarta volta nella sua storia. È  stato proprio il Consiglio dei Ministri a deliberare lo scioglimento del consiglio comunale di Marano di Napoli, proprio in conseguenza di fenomeni di infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso.

Una storia senza fine

Un municipio davvero difficile da gestire, quello che si trova a Nord-Ovest della città partenopea. E' infatti addirittura la quarta volta che, nella storia del Comune, si verifica lo scioglimento per camorra, e la seconda nel giro di pochi anni.

Il Prefetto di Napoli, Marco Valentini, ha quindi disposto in via cautelare la sospensione del sindaco Rodolfo Visconti, del Consiglio e della Giunta comunale, affidando la gestione dell'Ente ad una commissione prefettizia composta dalla dottoressa Gerardina Basilicata, dal dottor Giuseppe Garramone e dal dottor Valentino Antonetti. 

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