Motorini Napoli
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Napoli, 26 aprile 2021 - Stamattina i carabinieri della stazione di Piano di Sorrento, nel Napoletano, hanno posto agli arresti domiciliari due uomini identificati come i responsabili dell’incendio doloso che il 21 agosto del 2020 mandò in fumo due scooter in sosta. L'arresto è stato eseguito in esecuzione di un'ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura locale. I due, un 37enne di Piano di Sorrento e un 35enne residente a Bosco Reale, sono ritenuti dagli inquirenti gravemente indiziati di concorso in incendio doloso aggravato. 

Il fatto

Il movente dell’azione sarebbe stata una lotta per l’utilizzo delle zone di parcheggio nella zona collinare del Napoletano. Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, hanno infatti accertato che, per questioni legate all'uso improprio di aree di parcheggio, il 37enne di Piano di Sorrento avrebbe commissionato all’altro arrestato l’azione incendiaria dietro il compenso pattuito di 200 euro, affinché arrivasse il messaggio ai proprietari degli scooter che venivano lasciati in sosta negli stalli destinati invece allo stazionamento di autovetture.  

Le indagini

I carabinieri giunti sul posto il 21 agosto si erano subito concentrati sui rilievi tecnici. Le indagini, durate mesi, si sono avvalse dell’ausilio delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti in zona che erano state acquisite nei giorni successivi all’incendio, e della raccolta di alcune testimonianze. In questo modo, si è arrivati all’individuazione dei responsabili del fatto. La svolta è culminata poi con i fermi di questa mattina.

Le parole degli inquirenti

''L'approfondimento investigativo ha consentito di raccogliere gravi indizi di reità nei confronti dei due soggetti, in qualità rispettivamente di mandante e di esecutore materiale dell'attività criminale messa in atto allo scopo di prevaricare altre persone nell'utilizzo del parcheggio per le autovetture’’, ha spiegato il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso.