Controlli della Guardia di Finanza
Controlli della Guardia di Finanza

Napoli, 18 maggio 2021 - Per mesi hanno percepito senza averne diritto le rate del Reddito di cittadinanza. Per questo la Guardia di Finanza di Torre Annunziata e di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, ha eseguito un sequestro preventivo di beni per un valore totale di oltre 17mila euro nei confronti di due donne, accusate di aver dichiarato il falso con lo scopo di ottenere il sussidio.

La scoperta della Guardia di Finanza

Secondo le indagini delle Fiamme gialle, le due donne, una di 57 anni e una di 30, non avrebbero indicato nelle rispettive dichiarazioni sostitutive uniche il possesso di cespiti immobiliari e i redditi derivanti da attività imprenditoriali. 

Le informazioni sottaciute avrebbero impedito alle due indagate di rientrare nei requisiti richiesti per ottenere il Reddito di cittadinanza. Una truffa ai danni dello Stato che è costata, oltre alla segnalazione all’Inps per la revoca del beneficio economico e l’adozione delle sanzioni amministrative di competenza dell’istituto nazionale di previdenza, il decreto di sequestro preventivo emesso dalla Procura di Torre Annunziata.

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Il sequestro di 17mila euro

Nel dettaglio, ha fatto sapere in una nota il procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, nelle due distinte operazioni sono stati sottoposti a sequestro: “una carta Postamat reddito di cittadinanza, 2900 euro in contanti e in denaro liquido depositato sui conti correnti, e un immobile, sino all’importo di 6000 euro” nei confronti della donna di 57 anni e “1300 euro in contanti e due carte Postamat reddito di cittadinanza” nei confronti della trentenne.

Durante i controlli sui “furbetti” del Reddito di cittadinanza fatti nel marzo del 2021 dalle forze dell’ordine, era emerso che il territorio di Torre Annunziata è uno dei Comuni del napoletano dove sono state riscontrate più irregolarità tra chi percepisce il sussidio di sostegno al reddito.