Napoli, falso allarme bomba: era pieno di debiti e non poteva pagare
Napoli, falso allarme bomba: era pieno di debiti e non poteva pagare

Telefonate anonime tra il 3 e il 9 aprile hanno allarmato due filiali bancarie di Lago Patria, nel territorio di Giugliano.e un ufficio postale per dei sospetti allarmi bomba. Protagonista della vicenda un 45enne di Giuglliano, in provincia di Napoli. L'uomo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori coordinati dalla Procura di Napoli Nord, ha chiamato l'Ufficio Postale di via Domitiana e le due filiali bancarie della fascia costiera di Giugliano, segnalando la rpesenza di ordigni all'interno dei locali. Dopo una verifica fatta dal nucleo carabinieri cinofili e dagli artificieri, si è capito che c'era qualcosa che non andava: una tesi poi confermata da quanto accaduto ieri mattina.

L'uomo ha effettuato infatti un'altra telefonata all'ufficio Postale di Lago Patria. Immediati gli accertamenti dei Carabinieri che lo hanno in breve identificato: perquisita la sua abitazione, è stato rinvenuto e sequestrato il cellulare dal quale erano partite tutte le chiamate. Vistosi messo alle strette, l'uomo ha spontaneamente dichiarato di avere molti debiti e di aver simulato i falsi allarmi bomba per dimostrare ai suoi creditori di essere impossibilitato ad effettuare prelievi di denaro. Il 45enne è stato denunciato epr interruzione di pubblico servizio e procurato allarme

L'impossibilità di rientare dal debito contratto è un fenomeno sempre più frequente, soprattutto in questo periodo di pandemia, con numerosi negozianti arrancano per arrivare a fine mese.  Il Covid ha sicuramente innescato una “bomba sociale”, che vede tra imprenditori e negozianti le vittime perfette. Ma in un territorio così martoriato come la Campania, attuare determinati atteggiamenti del genere può far scaturire soltanto dei sentimenti contrastanti. Lanciare gli allarmi infondati ha causato quindi all’uomo una denuncia da parte dei carabinieri per procurato allarme.