Comunali Napoli 2021, De Magistris: "Alessandra Clemente è il futuro"
Comunali Napoli 2021, De Magistris: "Alessandra Clemente è il futuro"

Napoli, 13 Maggio 2021 - E' un Luigi de Magistris senza peli sulla lingua, quello che spinge per la candidatura alle elezioni amministrative della sua attuale assessora ai Giovani, Alessandra Clemente, e ne approfitta per lanciare qualche stoccata ai suoi oppositori politici: "Noi rispettiamo gli avversari ma vedo che li stanno bruciando uno alla volta: prima Fico ora Manfredi. Penso che sarà una bella campagna elettorale, molto incerta".

De Magistris: "Clemente fuori da giochi politici"

Il sindaco ha voluto ribadire il valore della candidata da lui sostenuta che, pur essendo molto giovane, vanta oltre otto anni di esperienza nell'amministrazione locale: ''Alessandra Clemente è giovane, ha una storia importante di legalità alle spalle, amministra da otto anni ed è fuori dai giochi liturgici della vecchia politica''. 

Quel che è certo, secondo de Magistris, è che Clemente non parteciperà ad eventuali primarie: "Siamo un'esperienza autonoma e abbiamo dimostrato in questi anni che si può governare la terza città d'Italia anche stando fuori dagli schemi tradizionali dei partiti e avendo all'opposizione tutti: Pd, M5s, Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia''.

"Bassolino? Colpe gravi su gestione rifiuti"

L'attuale primo cittadino ne ha poi per Antonio Bassolino, che si candiderà a sua volta a sindaco di Napoli, De Magistris ha dichiarato: "Un errore politico, pur meritando rispetto perché ci mette la faccia, ha governato vent'anni e credo che dopo vent'anni si debba lasciare alla storia la valutazione politica".

Ma non finisce qui. Il sindaco senza mezzi termini rimarca la sua gestione della città in questi ultimi dieci anni, paragonandola a proprio quella di Bassolino: "Così ci costringe a dover ricordare che il debito del Comune deriva proprio dalla sua gestione. Ci consegnò la città con i rifiuti al primo piano dei palazzi, mentre oggi noi siamo quelli che invece proviamo perfino a sostenere Roma quando ci ha chiesto una mano sui rifiuti. In questi dieci anni c'è stata una rivoluzione".

Debito storico insanabile

Sulla questione è intervenuto il sindaco: "Se il Governo non interviene ci sarà la rivolta delle città ma mi sembra che il Governo abbia la consapevolezza che lasciare, in questo momento, indietro le città significa lasciare indietro il Paese e non assicurare i servizi ai cittadini''.

A essere a rischio default sono circa 2mila Comuni italiani, tra cui Napoli e Torino. ''La Corte ha 'bocciato' una norma del Governo che si fa carico dei debiti storici - ha spiegato de Magistris - che spesso sono debiti commissariali, nel caso di Napoli risalgono al terremoto e all'emergenza rifiuti, e che soprattutto tiene conto dei tagli subiti dagli enti locali''. Tagli, a suo dire, che per la città di Napoli negli ultimi dieci anni ammontano a 1,5 miliardi di euro a fronte di un debito di 2,7 miliardi di euro. ''Secondo questa sentenza - ha sottolineato il sindaco - noi dovremmo rientrare dal debito storico entro il 21, un debito che non ci appartiene, che andrebbe stralciato perché è ingiusto così come è stato fatto con leggi ad hoc in passato per Roma''.