Sospeso il centro estivo di Caivano
Sospeso il centro estivo di Caivano

Napoli, 10 luglio 2021 - Dopo la “stesa”, vale a dire gli spari all'impazzata, di giovedì sera, con il ritrovamento di ben 26 bossoli al Parco Verde di Caivano, don Maurizio Patriciello, parroco di storiche battaglie per il riscatto del territorio, in prima linea nel denunciare i roghi tossici che inquinano in maniera mortale il territorio  e lo spaccio di droga, ha deciso di fermare le attività estive. «Ho sospeso il campo estivo in parrocchia con decine di bambini, perché non era possibile andare avanti dopo quello che è successo giovedì sera al Parco Verde di Caivano», le parole dello storico parroco di Caivano dopo che due sere fa alcune persone armate hanno esploso decine di colpi di pistola al Parco Verde, grande piazza di spaccio della camorra e tra i complessi abitativi più degradati e pericolosi, noti in passato anche per raccapriccianti vicende di pedofilia.

I carabinieri hanno ritrovato 26 bossoli

L'episodio ha ricordato quanto accadeva trenta anni fa a Casal di Principe (Caserta) quando i Casalesi erano forti e non avevano paura di sfilare in auto con pistole e kalashnikov, e sparare. La 'stesà si è verificata dopo le 21,30 in viale Tulipano, all'interno del Parco Verde di Caivano. Sul posto sono intervenuti i militari della compagnia di Casoria, con il supporto dei colleghi del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna: i 26 bossoli sono ritenuti verosimilmente riconducibili a più di un'arma. Per fortuna non c'è stato nessun ferito, le indagini continuano.

Vigilanza e controlli 

Di quanto accaduto, il ministro per la Coesione Territoriale Mara Carfagna, in visita in Campania, ha discusso ieri con il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese. «Ho parlato a lungo con il ministro Lamorgese, che ringrazio - ha spiegato Carfagna - e mi ha assicurato che aumenterà la vigilanza e i controlli, perché quello che è accaduto non deve più ripetersi». Oggi, poi, il senatore Sandro Ruotolo ha chiesto in un intervento di mettere in sicurezza il Parco Verde. «Giovedì sera c'erano non so quante persone armate, potevano colpire qualcuno - dice don Maurizio - questa volta è peggio di altre. E domani mattina ho le comunioni e devo ammettere che ho paura». Don Patriciello conclude: «Non posso immaginare che non si possa far nulla per cambiare le cose al Parco Verde. Che il Governo non abbia mezzi per migliorare la situazione. Basterebbe installare delle telecamere, eppure al Parco Verde è tutto fermo» .