Foto di repertorio (ANSA)
Foto di repertorio (ANSA)

Napoli, 7 maggio 2021 - Il Tribunale di Nola ha accolto il piano di rientro concordatario presentato dal Caan, il Centro Agro Alimentare di Napoli, la società partecipata al 70 per cento dal Comune di Napoli a rischio di fallimento. Sospiro di sollievo per gli oltre duemila lavoratori dipendenti o legati all’indotto del più grande centro agroalimentare del Sud Italia, con sede a Volla.

Sulla società pesava un debito di circa 60 milioni di euro, che verrà ripianato nell’arco dei prossimi cinque anni. Un debito accumulato negli anni: nel 2019, ad esempio, il bilancio del Caan si era chiuso con una perdita di 5,4 milioni di euro. Il Comune di Napoli in passato aveva scelto di non ricapitalizzare il mercato ortofrutticolo e ittico. 

Il sindaco de Magistris: "Salvaguardata l'occupazione"

Il percorso concordatario, ha spiegato il presidente della società Carmine Giordano, "è stato complesso e spesso in salita ma il socio di maggioranza, e soprattutto il sindaco de Magistris, ci hanno creduto fin dall'inizio e non hanno mai fatto mancare il loro supporto".

Questo comporterà, naturalmente, una “linea di massimo rigore, dell’economicità, dell’efficacia ed efficienza della gestione aziendale”, ha precisato Giordano: “Un punto di partenza, un nuovo inizio per la società, che liberatasi finalmente dai debiti pregressi, può guardare al futuro con maggiore ottimismo”.

Per il sindaco di Napoli Luigi de Magistris si tratta di “un’altra azienda partecipata messa in sicurezza, rilanciando un settore strategico per l’area metropolitana di Napoli e garantendo l’occupazione di migliaia di lavoratori”.

Il piano di rientro

Per i prossimi cinque anni, quindi, i conti del Caan saranno costantemente monitorati dai commissari giudiziali nominati dal Tribunale di Nola, che dovranno garantire il rigoroso rispetto del piano ed il puntuale assolvimento di tutti i pagamenti, oltre a proseguire, aggiunge il Comune in una nota, con “la gestione virtuosa già operata dal vertice aziendale negli ultimi anni che, producendo importanti economie di cassa, ha fatto sì che il piano di rientro andasse a buon fine”.