Napoli, barbiere lavorerà gratis per aiutare una donna malata: l’iniziativa
Napoli, barbiere lavorerà gratis per aiutare una donna malata: l’iniziativa

Napoli, 14 maggio 2021 – Aiutare una mamma di quattro figli, che deve sottoporsi a un delicato intervento chirurgico per il quale è necessaria una notevole somma di denaro: è questa la missione di Luigi Cordato, titolare della barberia 'Spettinati' a Portici, nel Napoletano, che domenica 16 maggio taglierà gratuitamente i capelli ai clienti, in cambio di donazioni a piacere per salvare la vita alla donna.

Al salone, aperto nel rispetto delle regole anti Covid, si potrà accedere solo su prenotazione per evitare il rischio di assembramenti. Sarà proprio uno dei figli della donna, Alessio, a raccogliere le donazioni offerte in segno di solidarietà.

Il barbiere: “Appello ai colleghi per sposare la causa” 

A sottolineare l’importanza di donare per aiutare la donna è lo stesso barbiere, Luigi Cordato: ''Mi sono messo a disposizione svolgendo il mio servizio gratuitamente. Chiunque potrà venire qui anche senza usufruire del servizio e donare al figlio. Quale che sia la somma, non importa. L'importante è donare: quanti più siamo, più riusciremo nell'obiettivo di salvarle la vita. Faccio appello anche ai miei colleghi qualora vogliano sposare questa causa. Io ho lanciato l'idea ma può riprenderla chiunque''.

L’iniziativa solidale è stata fortemente voluta dalla moglie Raffaella Imperato: ''Ho avuto la fortuna di conoscere la signora grazie a mia figlia che ha condiviso la scuola con il suo ultimo figlio - ha spiegato -. Ho cercato una soluzione per poter aiutare una nostra concittadina, persona perbene e onesta. Lei e la sua famiglia sono persone che profumano di dignità, umiltà e lavoro. Io non avendo la somma disponibile per poterla aiutare ho messo a disposizione l'attività di barberia di mio marito nella quale domenica tutti potranno consegnare personalmente al figlio un'offerta a piacere. Mio marito taglierà gratis i capelli a quanti vorranno donare con la speranza che il mio gesto, unito a quello di tutti gli altri, potrà rendere possibile l'intervento chirurgico''.