Napoli, maxi assembramento a piazza Dante: erano in 200, 25 i multati
Napoli, maxi assembramento a piazza Dante: erano in 200, 25 i multati

Un venerdì speciale quello di ieri sera a piazza Dante, a Napoli. Anche se la Campania diventerà gialla soltanto lunedì 26 aprile, le comitive dei giovani hanno preceduto "l'allentamento delle misure" con due giorni di anticipo. Infatti nella notte, nel centro di Napoli, si sono viste scene da pre-pandemia. Almeno 200 i ragazzi che si sono dati appuntamento nella centralissima piazza Dante, accompagnati da bottiglie di alcool e cibo d'asporto. I Carabinieri sono stati allertati così dai condomini dei palazzi che circondano la piazza.

Grazie ad un impiego massiccio di forze che ha visto coinvolte oltre 10 pattuglie coordinate da un Ufficiale, i militari hanno sciolto il maxi assembramento e disperso i presenti, gran parte dei quali già in fuga alla vista dei lampeggianti. 25 quelli identificati e sanzionati per violazioni alla normativa anti-contagio, tutti ovviamente senza mascherina. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni. Il tutto con le restrizioni da "zona arancione Covid" ancora in vigore e tanto di coprifuoco alle 22.

Il caso di Pasquetta

Erano state addirittura 105, le persone sanzionate dai carabinieri del comando provinciale di Napoli in città per il mancato rispetto delle normative anti-covid nel giorno di Pasquetta. I militari avevano controllato i luoghi nevralgici (il lungomare, il bosco di Capodimonte, il centro storico, i quartieri Vomero e Posillipo) mentre a sorvegliare le coste c'erano le motovedette dei Carabinieri della compagnia Napoli centro. 

La rissa dei ragazzini

Solo qualche settimana fa era finito sul web, diventando subito virale, il video della rissa scoppiata tra due gruppi di ragazzini, tutti senza mascherina, con Napoli in "zona rossa" come tutta la Campania, che si erano fronteggiati in piazza Scipione Ammirato, nella zona di Materdei della città. Dalle immagini si poteva vedere come lo scontro violentissimo fosse stato prima a mani nude, poi anche con gli oggetti che capitavano a tiro, come un contenitore per la raccolta differenziata dei rifiuti. Quando i carabinieri, allertati dai residenti, erano arrivati sul posto non avevano però trovato i ragazzini, verosimilmente tutti minorenni, una ventina in tutto, perché si erano già dileguati.