Carabinieri arresti per droga
Carabinieri arresti per droga

Napoli, 13 luglio 2021 – Duro colpo alla camorra nel napoletano, sgominate ad Acerra tre piazze della droga. Sono 26 le persone finite in manette, di cui 22 in carcere e 4 agli arresti domiciliari. Una maxi operazione attuata nel corso della notte oltre che ad Acerra, anche a Napoli, Caivano, Benevento, Cosenza, Siracusa e San Gimignano in provincia di Siracusa. I carabinieri del Comando provinciale del capoluogo campano hanno eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia nei confronti di 26 indagati (22 in carcere e 4 agli arresti domiciliari, dei quali 4 già detenuti in carcere) gravemente indiziati, a vario titolo, di "associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, alle estorsioni aggravate dal metodo mafioso, nonché alla commissione di reati in materia di armi, contro il patrimonio e la persona".

Le indagini contro i due clan rivali partite nel 2016

Le indagini, svolte dai militari della Compagnia di Castello di Cisterna e coordinate dalla Dda partenopea, hanno posto sotto la lente gli assetti della criminalità organizzata attivi nel territorio del comune di Acerra e gli interessi dagli stessi nutriti nel settore legato alla commercializzazione di sostanze stupefacenti di vario tipo (cocaina, hashish e marijuana), ovvero in quello dei reati contro il patrimonio. Due le formazioni criminali emerse nel corso delle indagini: il gruppo “Di Buono", noto come i Marcianisielli, e il gruppo rivale dei “Lombardi”, entrambi attivi nel grande centro campano. Il provvedimento cautelare è il risultato di un'articolata attività d'indagine avviata nel 2016 che, nel mettere in evidenza l'operatività criminale dei gruppi Di Buono e Lombardi, ha permesso anche di monitorare le dinamiche organizzative di tre distinte piazze di spaccio, attivate nel comune di Acerra nei quartieri popolari Ice Snei, Parco dei Napoletani e Piazzale dei Martiri.

L'omicidio di un 57enne nel 2015

L'omicidio avvenuto a Acerra il 19 settembre del 2015 di un pregiudicato del luogo (all'epoca dei fatti 57enne) è riconducibile al clan dei Lombardi. A metterlo in atto due affiliati al gruppo rivale dei Di Buono (di cui uno è divenuto collaboratore di giustizia) dietro la regia, quale mandante, del vertice del clan Di Buono. Cruente l'esecuzione: i due autori materiali, avvicinatisi alla vittima in sella a uno scooter, gli sparavano un colpo alla nuca, approfittando del fatto che il 57enne si fosse in quel momento seduto su di una panchina nel pieno centro cittadino. L'episodio è stata la prima frizione tra i due gruppi criminali, inizialmente stretti da vincoli di collaborazione.

L'agguato del 2016 e le estorsioni

Un altra ricostruzione è quella che riguarda un agguato, avvenuto il 13 aprile 2016 a Acerra, sferrato sempre a colpi d'arma da fuoco da uno degli indagati, insieme a un complice non identificato, contro un pregiudicato del luogo, all'epoca dei fatti 21enne, rimasto gravemente ferito. L'agguato era maturato nell'ambito della lotta per il predominio sulle piazze di spaccio ad Acerra. Con l'indagine sono poi stati documentati alcuni episodi estorsivi ai danni di esercenti della zona, in particolare di una ditta operante nella produzione e rivendita di calcestruzzi; di un'altra attiva nel settore siderurgico e della bonifica ambientale, di un distributore di carburanti. Episodi che portano la firma dei due clan.