(foto d'archivio)
(foto d'archivio)

Napoli, 1° maggio 2021 Lo stabilimento Whirlpool di via Argine scelto come teatro della manifestazione del 1° maggio promossa da Cgil, Cisl e Uil. I sindacati hanno raccolto la rabbia e la protesta degli operai della multinazionale, impegnati ormai da quasi due anni in una interminabile ed estenuante vertenza.

Presente il prefetto di Napoli

La manifestazione, che si è svolta nella sala teatro dello stabilimento, si è aperta con l'esibizione dei Zezi di Pomigliano d'Arco, un gruppo musicale da sempre al fianco dei protagonisti delle lotte operaie nell'area metropolitana partenopea. Dopo la musica, si sono succeduti gli interventi dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Napoli, Nicola Ricci, Gianpiero Tipaldi e Giovanni Sgambati.

Ha preso la parola anche Marco Valentini, prefetto di Napoli. Presenti, tra gli altri, anche gli assessori regionali Antonio Marchiello e Armida Filippelli, il capo della segreteria politica del Sindaco metropolitano, Enrico Panini, ed il segretario nazionale della Fiom, Michele De Palma.

La protesta di ieri

Già nella giornata di ieri, Napoli aveva vissuto una mattinata accesa a causa delle proteste degli operai dello stabilimento Whirlpool di via Argine. I manifestanti avevano messo in atto il blocco del raccordo autostradale all'altezza della fabbrica.

Il traffico sarebbe ripreso solo poco prima delle 13, con svariati disagi a penalizzare soprattutto i mezzi diretti in centro città zona porto e in via Galileo Ferraris, provenienti dalle autostrade.

"I lavoratori della Whirlpool invadono l'autostrada per protestare contro la multinazionale e per ricordare al Governo che non può essere un semplice mediatore in questa vertenza, ma è firmatario e garante di un accordo che non viene rispettato”, ha dichiarato a proposito di ieri il segretario generale aggiunto della Uilm Campania, Antonio Accurso.