L'ingresso dell'hub
L'ingresso dell'hub

Napoli, 22 Giugno 2021 – A partire da mercoledì 23 giugno 2021 l’hub Museo Madre, il primo centro vaccinale della città di Napoli, chiude definitivamente. “Il contesto epidemiologico è molto cambiato e la campagna vaccinale è adeguata”, ha spiegato Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1 che ha preso la decisione della chiusura.

Raggiunto l’obiettivo”

Per diversi mesi, parte del personale Asl Napoli 1 Centro è stato impegnato nel mandare avanti il centro vaccinale Museo Madre – ha aggiunto -. Un centro che è stato cruciale per raggiungere i concittadini residenti nel cuore di Napoli e non solo. Sento l'obbligo morale di ringraziare le donne e gli uomini che ci hanno consentito di raggiungere l'importantissimo obiettivo che la Regione ci ha assegnato per la salute dei nostri concittadini. Lo stesso ringraziamento lo rivolgo naturalmente alla presidenza del Museo Madre, che ci ha ospitato, e a quanti sono tutt'ora impegnati nei nostri centri vaccinali che non solo restano aperti, ma che anzi sono chiamati ad uno sforzo ancora maggiore”. Gli hub di Mostra d'Oltremare, Stazione Marittima, hangar Atitech a Capodichino e Fagianeria a Capodimonte restano infatti aperti.

Tecce, presidente Donnaregina: “Orgogliosi, ma ora torna il pubblico”

Sarà quindi ripristinato l'ingresso originale del museo per i visitatori da via Settembrini 79 e tornerà visitabile anche l'opera di Daniel Buren allestita nell'atrio. I percorsi unidirezionali di visita saranno rimodulati proprio a partire dal piano terra e dal lavoro ambientale dell'artista francese.

Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, ha così commentato: “Come museo della Regione Campania siamo orgogliosi di aver contribuito alla missione indispensabile di un centro vaccinale nel nostro quartiere che ha consentito a tanti concittadini, che con difficoltà avrebbero raggiunto altre sedi, di vaccinarsi speditamente. Ora, in una situazione di maggiore serenità, siamo lieti di riaprire il nostro ingresso principale e accogliere il pubblico. Speriamo che i molti che proprio negli ultimi difficili mesi hanno potuto conoscere un museo importante della loro città, possano tornarci per scoprire arte e bellezza del nostro tempo”, ha concluso.