Emanuele Melillo, l'autista del minibus precipitato a Capri
Emanuele Melillo, l'autista del minibus precipitato a Capri

Capri (Napoli), 22 luglio 2021 - Aveva solo 33 anni Emanuele Melillo, il conducente del minibus unica vittima dell'incidente che si è verificato oggi sulle strade di Capri. Viveva a Napoli, nella zona del centro storico: era separato, aveva un bimbo e - raccontano i colleghi - una nuova compagna in dolce attesa. I suoi compagni di lavoro lo descrivono come un ragazzo «molto solare, scherzoso, un giocherellone». Emanuele tutti i giorni faceva il pendolare da Napoli per andare a lavorare sull'isola azzurra dove era impiegato all'Atc, l'azienda trasporti caprese, da diversi anni. 'Aveva un contratto a tempo determinato, tipo stagionale - riferisce, Franco Chierchia, delegato Usb in Atc - ma essendoci una carenza di organico riusciva a lavorare quasi tutto l'anno anche perché in inverno quando la funicolare è chiusa per manutenzione noi con i bus forniamo il servizio sostitutivo. Quindi era un lavoratore esperto che conosceva le strade dell'isola».

L'ipotesi del malore 

Tra i colleghi circola l'ipotesi che Emanuele abbia avuto un malore mentre era alla guida del mezzo e che dunque ne abbia perso il controllo anche perché nel tratto in cui si è verificato l'incidente la carreggiata è rettilinea. Rispetto alle condizioni del parco mezzi di Atc, il delegato sindacale sottolinea: «Qui ci sono ancora in circolazione mezzi Euro 0 per cui era stata fatta una deroga fino al 2020 ma camminano ancora, però la vettura dell'incidente era più recente: un Tractor di seconda generazione. Il parco mezzi è assolutamente da rimodernare». Complessivamente a Capri sono 25 i bus Atc che effettuano servizio la cui capienza, al 100 per cento, è di 36 passeggeri, ma per le norme anti covid allo stato attuale la capienza è ridotta all'80 per cento.