I soccorsi dopo l'incidente del minibus uscito di strada a Capri
I soccorsi dopo l'incidente del minibus uscito di strada a Capri

Capri (Napoli), 23 luglio 2021 - All'indomani dell'incidente i pensieri vanno all'unica vittima, l'autista Emanuele Melillo, aveva 33 anni. Bandiere a mezz'asta questa mattina per la tragica scomparsa sul Municipio di Capri. Il giovane autista è morto ieri 22 luglio 2021 alla guida del minibus che è uscito fuori strada ed è precipitato per alcuni metri, finendo su uno stabilimento balneare a Marina Grande. Capri oggi si è risvegliata dovendo fare i conti con un bilancio pesante: un morto e 23 feriti, quello definitivo diramato nella serata di ieri dalla Asl Napoli 1 Centro, competente sul territorio dell'isola azzurra. Dei 23 feriti, 15 sono stati trasferiti a Napoli: 13 all'Ospedale del Mare nel quartiere Ponticelli, due bambini sono stati invece portati all'ospedale pediatrico Santobono. Altri 8 pazienti, feriti lievemente, nonostante la valutazione di ricovero per l'osservazione delle conseguenze dell'incidente, lo hanno rifiutato. Tra i feriti anche 4 turisti, francesi e libanesi. Ancora da chiarire le cause dell'incidente, ma sembra farsi strada l'ipotesi di un malore che avrebbe colto Melillo mentre era alla guida del minibus dell'azienda Atc, appena partito da Marina Grande e che, dopo le prime due curve, stava percorrendo la strada in salita.

Le preghiere, i ricordi, il dolore della compagna

Il 29 giugno la gioia immensa: una figlia. Aveva voluto comunicarlo a tutti e sui social aveva postato la foto con il test di gravidanza che aveva fatto la compagna Rosaria. Napoletano, 33 anni, pendolare che ogni mattina dal centro storico si spostava a Capri, Emanuele Melillo, è l'autista morto nell'incidente sull'isola Azzurra. Era lui a guidare il minubus che è precitatp giù per Marina Grande. Forse un malore gli ha stroncato la vita. Sorridente, capelli lunghi, sportivo, amante del Napoli e dei tatuaggi, Emanuele è ricordato da tutti come un ragazzo solare. Pieno di vita e forza. Quel lavoro gli aveva permesso di coronare un sogno: vivere assieme alla donna che amava. Sui social foto con lei abbracciata davanti ai Faraglioni: "Non mi manca niente", scriveva solo due mesi fa fiero con la divisa del lavoro.

«È stato un volontario del corpo militare volontario di Croce Rossa, una persona speciale, sempre pronta ad aiutare gli altri». Cosi il capitano Raffaele De Rosa, comandante del Naapro di Napoli, del Corpo militare della Croce Rossa Italiana ricorda Emanuele Melillo, il giovane conducente del bus morto nell'incidente avvenuto nella mattinata di oggi a Capri. «Alla famiglia di Emanuele - dice commosso De Rosa - vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza» .

“Una preghiera per Emanuele, l'autista deceduto nel tragico incidente a # Capri, per la sua famiglia e per i feriti coinvolti. Un vero miracolo che non ci siano state altre vittime. Mi stringo allo sconforto di tutti i capresi e dei turisti che hanno vissuto attimi di vero panico. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia