I soccorsi dopo l'incidente che ha coinvolto il minibus uscito di strada a Capri
I soccorsi dopo l'incidente che ha coinvolto il minibus uscito di strada a Capri

Napoli, 24 luglio 2021 - Migliorano le condizioni dei feriti nell'incidente avvenuto giovedì a Capri e ricoverati all'Ospedale del Mare. Lo rende noto l'Asl Napoli 1 Centro spiegando che "prosegue l'osservazione clinica, ed il monitoraggio dei parametri vitali. Tutti i pazienti hanno subito un politrauma a dinamica maggiore. Attualmente la prognosi è riservata solo per un paziente che potrebbe essere sottoposto ad intervento chirurgico anche se i medici nutrono buone speranze per evitare un intervento di nefrectomia. Ad oggi sono stati dimessi 2 pazienti" conclude la nota.

Dubbi sulle barriere

«Da una prima analisi sembra che Emanuele abbia tentato di accostare il veicolo che purtroppo è precipitato: potrebbero aver concorso al tragico evento avarie del veicolo o anche irregolarità delle barriere di contenimento stradali. Perciò bisogna essere cauti e attendere i risultati degli accertamenti tecnici». Lo dichiara l'avvocata Giovanna Cacciapuoti, legale dei familiari di Emanuele Melillo, l'autista 33enne deceduto il 22 luglio 2021 nel grave incidente avvenuto a Capri che ha provocato anche il ferimento di 23 persone.

La penalista rappresenta la famiglia di Emanuele insieme con lo studio legale civilistico Giglio-Marangio. «È una tragedia immane, i familiari di Emanuele sono distrutti», dice ancora Cacciapuoti che ha nominato come consulente per l'autopsia il medico legale, Francesco Pacciolla. L'esame sarà poi eseguito al II Policlinico di Napoli. In merito alla dinamica e alle cause dell'evento, per l'avvocato Cacciapuoti, al momento «è prematuro e azzardato fare delle ipotesi, anche perché sono necessarie specifiche competenze tecniche per accertarle».